Coppo, Canelli (AT) – 9 maggio 2024
Intervista a Rossano Savoia per Guida Slow Wine ed. 2025
Quel giorno che sono stata alle cantine Coppo di Canelli, Cattedrali Sotterreanee, tappa imperdibile per chi visita le colline del Monferrato Astigiano. Un luogo ricco di storia, dove le bollicine metodo classico piemontesi si producono da ben oltre un secolo; dove la barbera regala vini importanti; dove nascono spumanti, bianchi, rossi e vini dolci famosi in tutto il mondo.
Nell’intervista l’amministratore delegato Rossano Savoia racconta alcune importanti novità.
“Le nostre cantine storiche sono da anni impegnate nella produzione di vini di pronta beva, come il Piemonte Chardonnay Costebianche, il Gavi e l’Avvocata, la nostra Barbera d’Asti. Non è una novità per noi affiancare vini freschi e immediati a quelli più complessi e longevi è il nostro modo di unire passato e futuro.”
Dal 2022, con l’arrivo della nuova proprietà Soldadino Lanci, l’azienda ha intrapreso importanti investimenti. “Abbiamo migliorato gli spazi, creato nuovi percorsi di visita e ampliato l’esperienza di degustazione. L’obiettivo è far conoscere in tutta Italia e nel mondo non solo Coppo, ma anche le cattedrali sotterranee di Canelli – Patrimonio Unesco” spiega Rossano.
Le pareti scavate nella roccia, dove affinano le bottiglie di metodo classico sono maestose e affascinanti: “Alla base delle stratificazioni troviamo formazioni risalenti a 13 milioni di anni fa, quando qui c’era il mare. Salendo verso l’alto, tra gli strati, arriviamo a depositi che hanno 6 milioni di anni.”
Quasi in nessun posto al mondo è possibile vedere, come a Canelli, la genesi dei suoli da cui nascono le finissime bollicine del metodo classico, dell’Alta Langa e del moscato.