In occasione di Fivi 2024 – in programma dal 23 al 25 novembre a Bologna – domenica 25 novembre negli spazi dedicati di BolognaFiere si è svolta la masterclass dal titolo “200 anni e non sentirli: il VinSanto di Barattieri“.

Alberica Rossi ha dialogato con Stefano Pizzamiglio (Vignaiolo in Emilia Romagna) raccontando la genesi di un vino speciale e unico nel suo genere. Un nettare denso e dagli infiniti e sfaccettati profumi che la famiglia ha prodotto per anni come dono per i migliori amici e clienti. Quello che in tempi antichi si regalava al medico e oggi ha un valore simbolico, perché il tempo e l’impegno per prepararlo vanno ben oltre il prezzo che si può assegnare alla bottiglia.
Qualche info sull’azienda vitivinicola Barattieri
Barattieri, tra le più antiche aziende dell’Emilia Romagna, coltiva ad oggi 35 ettari di vigneti. Dal 1823 la cantina è punto di riferimento per il VinSanto dei Colli Piacentini. Nel 2023 il lievito madre utilizzato per farne partire la fermentazione ha celebrato i 200 anni di storia!

La famiglia Barattieri, di nobili origini veneziane, è alla guida dell’azienda da numerose generazioni. Oggi la Contessa Massimiliana e il Conte Alberico si dedicano alla produzione di vino, proseguendo la strada intrapresa dai capostipiti Giulio e Ottone Barattieri negli anni Settanta.

Vini in degustazione alla masterclass
In assaggio le cinque annate di VinSanto di Albarola Val di Nure 1999 / 2003 / 2006 / 2010 / 2012.
Diverse tra di loro, ma tutte speciali. Profumi intensi, densità, gradazione alcolica mai troppo alta (circa 8 – 9%), corpo ben presente, acidità dell’uva che permette al vino di non essere percepito mai troppo dolce.
Annate, tempo e caratelli hanno marcato la differenza tra una bottiglia e l’altra.
La scheda del vino Colli Piacentini Vin Santo
Vitigno: Malvasia di Candia Aromatica, coltivata sulle colline a circa 200 – 300 metri di altitudine, raccolta esclusivamente a mano.

Vinificazione: le migliori uve appassiscono sui graticci con ventilazione naturale per 60/70 giorni.
In periodo Natalizio avviene la pigiatura con torchio azionato manualmente, e dopo un passaggio in vasca d’acciaio il vino viene travasato nei caratelli (alcuni risalenti all’800).
La lunga fermentazione parte grazie alla “Madre”, costituita nel 1823.
Dopo 10 anni di affinamento negli stessi caratelli il vino viene imbottigliato (previo un piccolo ulteriore passaggio di 2-3 mesi in damigiane dove avviene una naturale chiarifica).
Un ulteriore anno di riposo in bottiglia, per permettere al contenuto dei diversi caratelli di amalgamarsi alla perfezione, avviene prima della messa in commercio.
L’annata 2013, che si poteva assaggiare allo stand Fivi in anteprima a Bologna, esce quindi ora nel 2024. Qui l’esperienza è continuata con gli assaggi, insieme al cantiniere storico di Barattieri, di altre due annate oltre all’ultima, diverse ancora rispetto a quelle della masterclass.
Contatti e come arrivare all’Azienda Barattieri
Via dei Tigli, 100, Albarola – Piacenza