24 novembre 2023
Una soleggiata mattinata di fine novembre, il cielo limpidissimo, le colline del Casalese, i vigneti di Rosignano Monferrato, la discesa all’infernot, gli assaggi di Grignolino e Barbera, il castello di Ozzano, le bollicine rosate, i tartufi, un cedro del libano: ecco com’è andata la wine experience da Vicara.

Siamo a Rosignano Monferrato, presso la cantina Vicara con i proprietari Giuseppe ed Emanuele Visconti, che dal 2022 conducono l’azienda nata nel 1992 dall’unione delle famiglie Visconti, Cassinis e Ravizza (Vi.Ca.Ra.).
L’azienda dal 2023 è conduzione biologica e possiede 70 ettari di cui 33 vitati che gestisce con la consulenza viticola ed enologica di SATA, uno studio agronomico con sede in provincia di Brescia.
Il grignolino può invecchiare? Eccome!
“Domenico Ravizza, il nostro enologo da poco prematuramente mancato” racconta Giuseppe “si è dedicato anima e corpo alla produzione dei vini e sin dal principio ha creduto in un grignolino capace di dare grandi soddisfazioni anche dopo lunghi affinamenti in botte e in bottiglia.
Dopo un viaggio in Borgogna nel 1989, aveva iniziato a affinare in legno quest’uva – che i locali hanno sempre bevuto giovane per la sua freschezza e i suoi profumi pepati – lanciandola sul mercato come Monferrato Rosso. Da allora grazie a lui, Vicara ha puntato sulla longevità di questo vitigno autoctono piemontese e ha aderito sin dal 2016 (anno di fondazione) al progetto dell’Associazione Monferace.”

La chiesetta di famiglia e l’infernot
Ma torniamo alla nostra visita: dopo aver brevemente passeggiato tra le vigne di grignolino piantate accanto alla cantina, abbiamo visitato la chiesetta di famiglia – Madonna delle Grazie – meta di pellegrinaggio di turisti e abitanti del luogo, appartenente alla famiglia dal 1898.
La chiesa “nasconde” dietro l’altare l’accesso a una scala che porta all’infernot, cantina sotterranea scavata nella pietra di cantone – bianca, polverosa e friabile, dove le marne marine si sono sedimentate nel tempo. Un luogo sacro quasi quanto l’altare che custodisce la riserva di bottiglie destinate al consumo familiare.

Le vigne
“Le vigne di Vicara distribuite fra i cinque comuni di Salabue, Serralunga di Crea, Ozzano, Treville e Rosignano Monferrato, risiedono su terreni originatisi in 12 differenti ere geologiche e sono distinte nei tre nuclei Bricco Uccelletta, Crosia e Vadmon.” prosegue Giuseppe “La composizione estremamente variegata dei terreni permette agli agronomi di scegliere con cura dove piantare le viti delle uve grignolino, freisa e barbera, differenziando gli appezzamenti delle uve destinate a vini da bere giovani da quelle dei vini da invecchiamento.”
Visita in Cantina e degustazione dei vini Grignolino e Barbera
Guidati da Giuseppe Viconti abbiamo confrontato alcune etichette attualmente in commercio di Grignolino e Barbera, con campioni da vasca e da botte e vecchie annate di Gringolino del Monferrato Casalese e Monferace.

I vini degustati
- .G Grignolino del Monferrato Casalese DOC 2022
Affinato in acciaio. Le uve provengono dalle vigne di Ozzano, Rosignano Monferrato e Treville, da viti coltivate su suoli marnosi, ricchi di fossili e calcare.
Un grignolino giovane, tradizionale, profumato, dalla bella energia, dalle note di ribes, fragola e pepe rosa.
- Uccelletta Monferace, Grignolino del Monferrato Casalese DOC (Monferace) – 2017, 2018 e campioni da vasca 2021 e 2022
Le uve provengono unicamente dai suoli marini, risalenti a 30 milioni di anni fa, del Bricco Uccelletta. Il vino rientra nel progetto Monferace che prevede utilizzo di sole uve Grignolino, raccolte nelle migliori annate e affinate almeno per 40 mesi (di cui almeno 24 in legno).Intenso, dalla lunga persistenza, sostenuto da una bella acidità. Al naso alterna sensazioni balsamiche e fruttate a note di spezie dolci e pepe.Il confronto ci ha fatto preferire i campioni prelevati da vasca che sono affinati in botte grande (a differenza di quelli attualmente in commercio affinati in botte piccola). La botte grande mantiene integre le caratteristiche dell’uva, evidenziandole, dando complessità al sorso.
- Volpuva, Barbera del Monferrato DOC 2022
La barbera giovane, il vino quotidiano che i locali apprezzano e portano tradizionalmente in tavola, adatto ad accompagnare i salumi, i formaggi e diversi piatti del territorio (carne cruda, risotto, pasta al sugo, ravioli e altro ancora!).
- Cantico Della Crosia, Barbera del Monferrato Superiore DOCG 2019
Dalle vigne esposte a nord ovest dell’areale Crosia, una bella espressione di barbera affinata per 18 mesi in botti grandi di rovere.

L’esperienza continua al Castello di Ozzano
Giuseppe ed Emanuele ci conducono tra le mure di casa, al castello di Ozzano, dove lo stemma dei Visconti richiama le antiche origini della famiglia.
Un viale alberato, ombreggiato da un immenso cedro del libano che si è prestato ai giochi dei giovani di tante generazioni, conduce alla terrazza panoramica che spazia sulle colline del Monferrato Casalese.

Vigneti appuntiti, chiesette, case color mattone, boschi e ancora vigne fino al profilo contro il cielo disegnato dalle Alpi sullo sfondo.
Il sole di mezzogiorno ci ha permesso di goderci il panorama e di sorseggiare le bollicine da grignolino e barbera “Domino, Spumante Brut Rosé” ammirando il paesaggio.

A seguire l’ingresso nella sala da pranzo del castello, dove il grignolino e la barbera hanno sposato piatti monferrini al tartufo bianco: carne cruda, delicato e profumato risotto, arrosto con patate.
Grazie Giuseppe e Emanuele per la bellissima wine experience!
Grazie a Slow Wine per l’opportunità.



