La sostenibilità del vino sostenibilità del vino a 360°, Packaging e logistica, innovazioni di produttori, consorzi e operatori
Dopo il focus sulla salute del suolo nel 2024, Slow Wine Fair lancia un nuovo dibattito per la Slow Wine Fair 2025 per ragionare di innovazioni e alleanze possibili per alleggerire il costo – economico e ambientale – del vino.
Organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair è nata dal connubio fra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale e dell’equità sociale.
La manifestazione si svolge per la prima volta in contemporanea con il nuovo format di SANA Food, dedicato al mondo dell’alimentazione fuori casa.

Nell’edizione 2025, i padiglioni di BolognaFiere, accanto a Slow Wine Fair, ospitano la 36esima edizione di SANA nella sua nuova veste di SANA Food.

Tre giorni di incontri tra produttori del “vino buono, pulito e giusto”, operatori di settore e consumatori
Per tre giorni, vignaioli e vigneron, appassionati e operatori del settore – buyer, ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi, sommelier – si ritrovano a BolognaFiere per parlare di vino buono, pulito e giusto, come recita il Manifesto Slow Food.

Per la sua quarta edizione Slow Wine Fair diventa nuovamente terreno di confronto, innescando un dibattito sul tema della sostenibilità del vino a 360°, e portando ad esempio innovazioni che produttori, consorzi e operatori del settore stanno sviluppando per far evolvere il proprio approccio alla produzione vinicola, riducendo ulteriormente il proprio impatto sull’ambiente, con conseguenti investimenti e ritorni economici.
Un mondo in divenire, in cui non esistono risposte univoche, ma soluzioni che vengono sperimentate e alleanze fruttuose che possono fare la differenza.
Slow Wine Fair apre dunque un’ulteriore breccia, coinvolgendo espositori, esperti e operatori del settore, ricercatori e istituzioni, ma anche buyer, rappresentanti del mondo Ho.re.ca. e appassionati, nella riflessione su cosa voglia dire che un vino è, oltre che “buono”, anche “pulito”.
Al confronto aperto su queste tematiche sono dedicate sia la formazione online, rivolta prevalentemente agli operatori del settore ma aperta anche al pubblico generico, realizzata nel percorso di avvicinamento all’evento, sia le conferenze in presenza, alle quali si può assistere dal 23 al 25 febbraio a BolognaFiere.
Slow Wine Fair ospita l’incontro internazionale della Slow Wine Coalition, la rete internazionale inclusiva e collaborativa che unisce i protagonisti del mondo del vino.
Slow Wine Fair 2025: conferme e novità
- Circa 1.000 cantine espositrici dall’Italia e dall’estero distribuite in isole espositive in base al Paese e alla regione italiana di appartenenza, occupano i Padiglioni 15 e 20. I vignaioli e i vignerons presenti alla Slow Wine Fair sono accomunati dal fatto di aver sottoscritto, e di mettere in pratica, il decalogo del Manifesto per il vino buono, pulito e giusto, impegnandosi a preservare l’ambiente e le sue risorse, a rispettare il paesaggio e il terroir di provenienza del vino, a valorizzare la comunità agricola di cui è espressione e a sostenere la biodiversità.
- Gli amari e gli spirits area pensata per coinvolgere il mondo della mixology suddivisa in sezioni tematiche – quella dedicata agli amari ruota intorno alla 5^ edizione della Fiera dell’Amaro d’Italia ed è organizzata in collaborazione con Amaroteca e con ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia.
- Coffee lovers spazio dedicato alla Slow Food Coffee Coalition e al mondo del caffè. A presidiarlo e introdurre i visitatori in questo mondo sono caficoltori, torrefattori ed esperti che forniscono informazioni preziose sugli strumenti principali per approcciarsi all’assaggio in modo consapevole, per riconoscere, apprezzare e imparare a scegliere un caffè di qualità.
- Sidri novità dell’edizione 2025 è la presenza di produttori di sidro. Ottenuta dalla fermentazione del succo di mele pressate, questa bevanda ha una storia antica e affascinante e radici profonde nelle culture europee, dove è stato a lungo popolare. Slow Wine Fair è il contesto in cui interrogarsi su quale sia il ruolo che attualmente il sidro sta guadagnando in Italia e nel panorama mondiale, e per assaggiare numerosi prodotti.
- Circa 300 buyer e professionisti internazionali – per i quali Slow Wine Fair 2025 è aperta tutti i giorni – si sono già registrati alla manifestazione e possono contare anche sul supporto del digitale, grazie al servizio di matching reso possibile dalla piattaforma B2Match.
- Il mondo Ho.re.ca, impreziosito dalla partecipazione della rete di ristoratori amici di Slow Food, dalle Osterie d’Italia, presente nei giorni della fiera, e dalla contemporaneità con SANA Food. L’edizione 2025 della fiera pone l’accento anche su importatori e distributori nazionali, i cui cataloghi rispecchiano la selezione presente all’evento. A questo si aggiunge un importante lavoro di scouting degli operatori esteri grazie alla collaborazione con ICE e con agenzie specializzate.
- Le Masterclass della Slow Wine Fair 2025: si riconfermano le degustazioni guidate rivolte agli appassionati o ai professionisti del settore. Le masterclass portano i partecipanti a esplorare l’ampio panorama vitivinicolo italiano e internazionale e mostrano quali siano le componenti che contribuiscono a rendere un vino buono, pulito e giusto. Presto disponibili online per la prenotazione!
- Off nei locali di Bologna e dintorni. Contestualmente al lancio del sito della manifestazione, parte anche la possibilità, per tutte le realtà del territorio bolognese, di candidare la propria iniziativa, che potrà poi essere inclusa nel programma ufficiale.

I numeri dell’edizione 2024
- 1.000 espositori, circa 900 dei quali cantine (+25% rispetto al 2023).
- Oltre 500 certificate biologiche, biodinamiche o in conversione.
- Vini da tutte le regioni italiane e da 26 Paesi.
- 170 espositori internazionali, tra i quali cantine da Giappone, Australia, Sudafrica, Svezia e Messico.
- Più di 5.000 le etichette del banco d’assaggio.
- 12 mila ingressi, il 70% dei quali di operatori del settore.
- Migliaia gli appuntamenti professionali tra cantine e operatori del settore.
- 200 buyer internazionali, selezionati anche grazie alla collaborazione di ICE e del MAECI, e alla piattaforma B2Match.
SANA Food – Partner della filiera
Slow Wine Fair è in contemporanea con SANA Food, il nuovo concept dedicato alla sana alimentazione fuori casa, con i suoi 10.000 visitatori del settore Food&Beverage. Operatori e visitatori possono accedere all’area Sana Food al Padiglione 18 con lo stesso titolo di ingresso acquistato per Slow Wine Fair.
TAG E HASHTAG Ufficial di Slow Wine Fair 2025
@slow_food_events e @slow_wine_slowfood
@slowfoodevents2025 e @slowwineguide
Patrocini, supporto, collaborazioni, main e kind partner
La fiera gode del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, e di Confcommercio Ascom Bologna.
Con il supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e dell’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, FederBio e FIPE.
In collaborazione con Amaroteca e ANADI – Associazione Nazionale Amaro d’Italia, Demeter, Drink Factory.
Main partner Reale Mutua e WinterHalter.
In kind partner sono Acqua S. Bernardo, Gruppo Asa, Bormioli Luigi, Decolab, Gai Macchine Imbottigliatrici, PEFC Italia, Pulltex e Gruppo Saida. Media partner sono Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food & Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry.

Fonte Ufficio Stampa Slow Wine Fair