Serata con la produttrice Renata Bonacina
La sede di Acqui Terme della Banca del Vino organizza un nuovo appuntamento per gli amanti del vino: un viaggio nella storia e nell’evoluzione del Nizza DOCG attraverso una degustazione insieme a Renata Bonacina, produttrice della cantina Dacapo di Agliano Terme (AT), moderata da Laura Norese, collaboratrice della guida Slow Wine.

L’evento è in programma martedì 18 febbraio alle 20.
Grazie alla Banca del Vino di Pollenzo, che ha custodito annate storiche di questo vino, la serata includerà un approfondimento sulla denominazione Nizza DOCG. La produttrice Renata Bonacina condividerà la sua esperienza e la filosofia produttiva della cantina Dacapo.
La serata è aperta a tutti
Sette vini in degustazione
- Ruchè di Castagnole Monferrato Majoli 2023
- Piemonte Pinot Nero Cantacucco 2013
- Piemonte Pinot Nero Cantacucco 2021
- Nizza Vigna Dacapo 2020
- Nizza Vigna Dacapo Riserva 2018
- Barbera d’Asti Superiore Nizza Vigna Dacapo 2013
- Barbera d’Asti Superiore Nizza Vigna Dacapo 2011
Il programma
La degustazione inizierà con un vino fresco e gioioso, il Ruchè di Castagnole Monferrato, per poi proseguire con due annate di Pinot Nero, rivelando l’evoluzione di questo vitigno nel tempo. Il cuore della serata sarà dedicato al Nizza DOCG, con un viaggio sensoriale tra le diverse annate, fino a risalire al periodo in cui questa denominazione rientrava ancora sotto la classificazione di Barbera d’Asti sottozona Nizza.
Osteria Bo Russ, eccellenza di Osterie d’Italia
Ad accompagnare la degustazione sarà servito un piatto tipico del territorio, preparato da Eugenio Nani dell’Osteria Bo Russ: polenta e cinghiale. Sarà disponibile anche una versione vegetariana della polenta per soddisfare tutte le esigenze.
Dalla voce della produttrice
“Il Nizza è il fiore all’occhiello della nostra azienda e siamo felici che, con la vendemmia 2020, diventi anche un vino biologico,” racconta Renata Bonacina nell’intervista realizzata da Laura Norese per la guida Slow Wine 2024. “Marne sabbiose, tufo e una composizione variegata di suoli contribuiscono alla struttura e longevità del vino. La Barbera ha una spiccata acidità che dona freschezza e grande bevibilità, anche in un vino di struttura come il Nizza. Il disciplinare prevede una resa di 70 quintali per ettaro, inferiore ai 90 del Barbera d’Asti. Noi lavoriamo con una vigna storica piantata nel 1960, che produce naturalmente meno, intorno ai 50-55 quintali per ettaro, garantendo un Nizza più concentrato e complesso.”