
Quello con Serena Gusmeri è stato un bell’incontro.
Un’occasione per conoscere, dalla viva voce di chi se ne prende cura quotidianamente, una realtà vitivinicola toscana che oltre a produrre vini eleganti e di grande armonia, si impegna per la valorizzazione della biodiversità del territorio.
Tra Greve in Chianti e Panzano, al confine tra due prestigiose UGA del Chianti Classico (Unità Geografiche Aggiuntive), Vecchie Terre di Montefili beneficia di un microclima ventilato e dalle marcate escursioni termiche.
I 12,5 ettari di vigneto aziendale sono coltivati ad altitudini comprese tra i 480 e i 540 metri sul livello del mare. L’altitudine è un fattore identitario: rallenta le maturazioni, preserva la freschezza dei vini e nel contempo li rende adatti al lungo invecchiamento.
L’azienda toscana, fondata negli anni Settanta, è stata acquisita nel 2015 dai due amici americani Frank Bynum e Tom Peck Jr che hanno posto alla guida della cantina e dei vigneti la dinamica e instancabile enologa e agronoma Serena Gusmeri. Di origini bresciane, dopo esperienze enologiche in Franciacorta e in Campania, Serena si è trasferita sulle colline del Chianti Classico insieme al marito e si è innamorata di questi luoghi fin dai primi giorni.

E come non innamorarsi? Nei vigneti di Vecchie Terre di Montefili la biodiversità è parte integrante dell’ambiente e chi lavora qui fa di tutto per preservarla, monitorando costantemente i parametri vitali delle vigne.

I terreni vitati sono caratterizzati dalla presenza di Pietraforte, Alberese e Argilliti Scistose, che donano ai vini mineralità e sostanza. In azienda li hanno studiati a fondo per comprendere come le diverse parcelle reagiscano alle condizioni climatiche; il Sangiovese è da sempre vinificato parcella per parcella.
La gestione agronomica di Serena punta a rendere le vigne sempre più resilienti. Gli sfalci ritardati favoriscono la fioritura spontanea, in alcune annate si ricorre al sovescio e la vegetazione viene trinciata e lasciata come pacciamatura, contribuendo a ridurre l’evapotraspirazione.

Nel 2023, Vecchie Terre di Montefili ha ottenuto la certificazione europea Diversity Ark, che attesta la biodiversità aziendale attraverso rigorosi parametri ambientali. Le vigne dell’azienda, principalmente Sangiovese e Cabernet Sauvignon, sono coltivate secondo pratiche agricole sostenibili, senza l’uso di diserbanti o antiparassitari nocivi. Oltre a garantire la salute dei suoli e delle colture, la certificazione prevede inoltre il monitoraggio della presenza di microplastiche nel suolo.

I vini dell’azienda
- Biancone Toscana IGT Chardonnay, da una singola parcella di Chardonnay nel vigneto Anfiteatro, 12 mesi di affinamento tra acciaio e legno.
- Chianti Classico DOCG, prevalenza di uve Sangiovese.
- Chianti Classico Gran Selezione DOCG.
- Vinea Vecchia Gran Selezione DOCG, da vecchie viti di Sangiovese.
- Vinea Nel Bosco Gran Selezione DOCG, Sangiovese in purezza.
- Anfiteatro IGT Toscana, Sangiovese coltivato nella vigna storica della tenuta, piantata nel 1975.
- Bruno di Rocca IGT Toscana, Super Tuscan Cabernet Sauvignon e Sangiovese.
Come arrivare a Vecchie Terre di Montefili
Fonte Ufficio Stampa AB