In occasione della presentazione della mappa geoviticola di Langhe e Roero, messa a punto da Alessandro Masnaghetti Editore, lunedì 24 novembre 2025, abbiamo assistito alla prima edizione di Rotaria, presso l’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo (CN).

L’evento è stato organizzato e autofinanziato dai produttori del progetto enoculturale Rotaria
Perché questo nome?
I “Signori del Roero” – discendenti dal re longobardo Ròtari – che dominavano la sinistra del Tanaro, hanno ispirato il nome del progetto enoculturale “Rotaria”, di cui si è fatto portavoce – coinvolgendo numerosi altri colleghi roerini – il brillante e appassionato winemaker di Priocca Nicola Pasquero Hilberg.
Nicola Pasquero ha introdotto la giornata e ci ha accolto con queste parole: «Siete stati invitati a questa edizione pilota di Rotaria perché conoscete personalmente i produttori e vorremmo che foste proprio voi i nostri ambasciatori con il pubblico.
L’evento è autofinanziato e non vuole essere in contrapposizione con altri eventi di Consorzi o enoteche. È un formato diverso, che darà spazio in futuro ad altri produttori che oggi non sono presenti.
Vorremmo che nella nostra comunicazione il consumatore fosse sempre al centro e a lui vogliamo raccontare e mettere in evidenza le differenze tra vini provenienti dalle diverse aree del Roero.
Da oggi abbiamo un nuovo strumento che ci aiuta ad orientarci: la mappa geoviticola di Langhe e Roero, che spiega le diverse aree in maniera molto semplice».
E proprio il territorio è stato tema dei due approfondimenti della giornata: il primo dal titolo “Geologia del territorio, storia e identità del Roero, turismo e accoglienza” con gli interventi di Edmondo Bonelli e Luciano Bertello seguiti da un focus turistico introdotto da Ilenia Colucci di Love Langhe, che ha commentato «Un applauso ai produttori che hanno avuto la forza di organizzare questo progetto. Oggi è venuto fuori un messaggio forte, ci tenevo ad essere portavoce nell’ambito turistico, perché vedo una bella rappresentanza, un forte dialogo che fa la differenza. Sensibilizziamo gli operatori turistici a formarsi su ciò che si nasconde dietro una bottiglia di vino, un formaggio o un prodotto tipico. Il Roero è agrodiverso, autentico, selvaggio, biodiverso e risponde alle richieste di quello che oggi cercano i turisti.»

Il secondo approfondimento del pomeriggio dal titolo “Imprenditorialità e visione futura“, moderato da Marcello Pasquero, è stato arricchito dai racconti e dagli aneddoti che hanno fatto la storia del vino, con la straordinaria partecipazione di Bruno Ceretto — insieme a Edmondo Bonelli e altri protagonisti del territorio.
Il Roero e le sue tre macro-aree: un territorio viticolo ricco e complesso
Nel 2023 il Roero è stato suddiviso in maniera semplificata in tre macro-aree, individuate attraverso lo studio di Edmondo Bonelli e Gian Piero Romana, utilizzando come base scientifica e visiva una porzione della mappa geoviticola di Langhe e Roero di Alessandro Masnaghetti.

Marna, sabbia e argilla sono le tre principali componenti geologiche che definiscono le diverse identità dei vini del Roero.
Il nebbiolo, vitigno simbolo della zona, è stato scelto da Rotaria come denominatore comune.
Edmondo Bonelli, che ha condotto un approfondimento tecnico sulla geologia e sui suoli di Roero e Langhe, ha commentato: «Sono proprio i produttori che, con il loro impegno, hanno voluto organizzare l’evento di oggi in prima persona. Sono loro, oggi, a versarci i vini. Riconosciamo il loro carattere: persone che coltivano le vigne a mano con notevole fatica.»
Ogni produttore interpreta il vitigno in modo unico, mettendo in evidenza le sfumature determinate dai differenti suoli, dalle esposizioni dei vigneti e dalle scelte agronomiche.

Geodegustazione di 18 Nebbioli del Roero guidata da Wojciech Bonkowski MW, insieme ai produttori di Rotaria
La degustazione ha evidenziato quanto il Roero possa esprimere caratteristiche molto diverse nei vini grazie alla variabilità dei suoli. La semplificazione della mappa geoviticola ci aiuta a tracciare le nostre linee guida personali e a identificare alcune differenze.
Dalle sabbie nascono vini fini, salati, sottili, con grande eleganza aromatica; dalle argille azzurre vini più pieni, complessi, profondi; dalle marne vini energici, tannici, ricchi di materia.
In realtà, la composizione varia anche in modo sfumato da una zona all’altra e ogni produttore apporta la propria visione in vigna e in cantina. Ed è questo il bello: le differenze ci sono e la personalità di ognuno emerge con chiarezza e ci fa apprezzare ancora di più quello che abbiamo dentro i nostri calici.
Nella tabella sottostante è riportata una divisione schematica dei produttori in base alle tre macro-aree individuate dalla mappa
| Sabbia | Marna | Argilla |
|---|---|---|
| Giovanni Almondo Montà Biologico Ha: 23 Roero Docg Bric Valdiana 2021 | Gabriele Cordero Priocca SQNPI Ha: 11 Roero Docg 2021 | Cornarea Canale Equalitas, Green Experience Ha: 15 Roero Docg Santa Margherita 2021 |
| Bajaj, Adriano Moretti Monteu Roero Ha: 5 Roero Docg Bric Nota 2021 | Ghiomo Guarene SQNPI Ha: 20 Nebbiolo d’Alba Sup. Doc Sansteu 2021 | Deltetto 1953 Canale SQNPI Ha: 30 Roero Docg Ris. Gorrini 2021 |
| Cascina Chicco Canale Ha: 50 Roero Docg Ris. Valmaggiore 2021 | Hilberg Pasquero Priocca Ha: 11 Nebbiolo d’Alba Sup. Mon Surì 2021 | Malvirà Canale Biologico Ha: 43 Roero Docg Riserva Renesio 2021 |
| Matteo Correggia Canale Biologico Ha: 21 Roero Docg Ris. La Val dei Preti 2021 | Rosavica Benotti Priocca Ha: 2,8 Roero Docg 2021 | Angelo Negro Santo Stefano Roero Equalitas, SQNPI Ha: 65 Roero Docg Ciabot San Giorgio 2021 |
| Alberto Oggero Santo Stefano Roero Biologico Ha: 6,5 Roero Docg Anime 2021 | Marco Porello Canale SQNPI Ha: 20 Roero Docg Ris. San Michele 2021 | |
| Manuele Priolo Monteu Roero Ha: 1,2 Roero Docg Anime Nere Vigneto Eroico 2021 | ||
| Rabel Santo Stefano Roero Ha: 5 Vino Rosso Acustico 2020 | ||
| Luciano Sandrone Barolo Ha: 27 Nebbiolo d’Alba Doc Valmaggiore 2021 | ||
| Valfaccenda Canale Biologico Ha: 5,5 Roero Docg Ris. Valmaggiore 2022 |
Un grazie speciale a Carlo Deltetto della cantina Deltetto 1953 che mi ha invitata al primo evento di Rotaria, e a tutti i produttori presenti per gli assaggi, le chiacchiere e i racconti durante il pranzo conviviale. È sempre un onore e un privilegio poter assaggiare i vini insieme a loro, ascoltare direttamente dalle loro voci come è avvenuta la genesi dei vini, i momenti difficili e i meritati successi.
Auguro tanti calici di nebbiolo del Roero a tutti!
L’evento è stato organizzato da Rotaria in collaborazione con Wellcom.


