
Il 23 giugno, nel decennale del Premio dell’Alta Langa, l’importante riconoscimento andrà alla sempre più affermata eccellenza del territorio – l’Alta Langa Docg – frutto esemplare di un’autentica “mentalità ancalau”.

“Ancalau” infatti è una parola del dialetto dell’Alta Langa che vuol dire “colui che osa”. E così è lo spirito delle popolazioni dell’Alta Langa! Come quello che mostrarono nel XVII secolo gli “ancalau di Bosia”, che dopo l’immane frana che travolse il loro villaggio, seppero ricominciare da capo, ricostruendo con ostinazione e sacrificio un intero paese.
E proprio a Bosia, domenica 23 giugno, si svolgerà l’edizione 2024 del Premio Ancalau.
Ettore Secco, Sindaco di Bosia e Silvio Saffirio, Presidente dell’associazione culturale Ancalau: “Il Premio Ancalau pone in evidenza le realtà più dinamiche del territorio, quelle che contengono grandi promesse di futuro. Nel caso del Consorzio Alta Langa si tratta di un riconoscimento oltremodo meritato che onora il Premio Ancalau stesso”.
Il Premio Ancalau 2024 alle bollicine più famose del Piemonte
“Alta Langa” è oggi il nome di un successo in espansione. Dovunque si bevano bollicine quel nome evoca qualità, scrupolo, territorio, tradizione. Il Consorzio Alta Langa è nato nel 2001 dopo molti anni di ricerche e studi approfonditi, metodici e documentati. Alta Langa è il frutto dell’intesa leale tra viticoltori e produttori che osarono sulla base di una stretta di mano iniziare una lunga sperimentazione per individuare i suoli vocati, i cloni ideali e le tecniche produttive più idonee per elaborare uno spumante metodo classico capace di onorare la peculiare tradizione del “metodo classico più antico d’Italia”, nato proprio in Piemonte a metà del 1800.
Il Consorzio oggi vanta
- oltre 70 Case spumantiere aderenti,
- 440,5 ettari di vigneti
- 3.200.000 bottiglie prodotte (vendemmia 2023).
Nel 2002, l’Alta Langa ottiene anche il riconoscimento come prima DOC piemontese dedicata al metodo classico. Un vero e proprio traguardo enologico con l’obiettivo di far crescere il territorio nel rispetto della grande storia vinicola che lo contraddistingue, portando la vigna dove un tempo era marginale per riuscire a valorizzarne al meglio l’unicità nel pieno rispetto delle singole entità produttive.
Nel 2011 l’Alta Langa otterrà la Docg retroattiva al millesimo 2008.
Caratteristica distintiva dell’Alta Langa è quella di essere prodotto con uve Pinot nero e Chardonnay, in purezza o insieme, esclusivamente millesimato: ogni etichetta riporta infatti l’anno della raccolta delle uve. Può essere bianco o rosé, brut o pas dosé ma avrà sempre, come prevede il rigoroso disciplinare, non meno di 30 mesi di affinamento sui lieviti.
Mariacristina Castelletta, Presidente del Consorzio ha dichiarato “L’Alta Langa nasce da un patto fra gentiluomini, viticoltori e produttori di bollicine. Queste persone erano ambiziose, con una visione lungimirante e con un grande orgoglio piemontese e hanno sicuramente osato. Questo è stato l’inizio di ciò che oggi è sotto gli occhi di tutti. Per quanto riguarda il nostro territorio, l’Alta Langa ha portato la viticoltura di qualità dove non esisteva, ha trasformato una zona che non aveva vocazione enologica in una meta, ha radicalmente cambiato la qualificazione dei terreni dove le prospettive erano molto limitate, aumentando il valore fondiario delle aziende agricole. Come Consorzio siamo molto grati a quelle persone che hanno scommesso e alle quali dedichiamo il Premio Ancalau, perché furono capaci di osare, di essere proprio dei veri “ancalau””.
Fonte Ufficio Stampa Ischock