Domenica 30 marzo 2025, ore 10 a Treville (AL).

Torna “MonferVinum – Enotrekking nel Monferrato”, il format ideato da Anna Maria Bruno e promosso dalla Fondazione Ecomuseo della Pietra da Cantoni.
Un’occasione per celebrare lo storico legame tra vino e suolo – con i suoi suggestivi infernot – elemento fondante che, 11 anni fa, contribuì al riconoscimento Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.
Un’esperienza che unisce il cammino lento tra le vigne al racconto del vino attraverso i suoi produttori, per riscoprire la cultura di un territorio dalla profonda vocazione vitivinicola.
L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il viticoltore Daniele Balocco dell’Azienda Agricola Bes, che condividerà la sua scelta di vita ripartita proprio da queste colline monferrine.
I vigneti di Bes sorgono su un terreno originato da sedimenti marini (Marne di Sant’Agata Fossili), di natura calcareo-argillosa, alcalina e povera di nutrienti, che conferisce ai vini piacevoli note fruttate e dalla spiccata mineralità.
La passeggiata prenderà, quindi, il via in regione Crosia, per poi fare tappa alla chiesa romanica di San Quirico, costruita con la Pietra da Cantoni. Si proseguirà lungo il percorso ad anello di circa cinque chilometri, per poi tornare in cantina.

All’arrivo, si degusteranno due etichette di Bes in abbinamento a salumi monferrati:
- l’indomito Bestia grama Grignolino del Monferrato Casalese Doc
- “Ciat”, il bianco prodotto da uve Baratuciat che, nel Monferrato, trova nuova espressione, con una versione molto interessante dalla struttura importante ed equilibrata.

“Abbiamo voluto rilanciare questo format per rendere omaggio al nostro Monferrato enoico, alla doc del Grignolino del Monferrato casalese – che nel 2024 ha compiuto 50 anni , ai 10 anni del riconoscimento Unesco Monferrato degli Infernot, ai 100 anni dalla dipartita di Federico Martinotti, al riconoscimento di Capitale Europea del Vino e alla nuova Guida Andar per vini in Monferrato” ricorda il Presidente Corrado Calvo.
Evento organizzato col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Fonte Ufficio Stampa