Quattro le regioni protagoniste dei momenti formativi che arricchiscono ogni anno il Mercato dei Vignaioli Indipendenti. Quest’anno spazio a vini e vignaioli del Piemonte, della Calabria, del Trentino e del Lazio.
Sabato 15 novembre
ore 11.30/13.00
Il Moscato di Canelli: ritorno al futuro
Dopo un percorso lungo oltre vent’anni, un gruppo di Vignaioli è riuscito a far riconoscere l’unicità della zona del Canelli DOCG, area collinare dalle esposizioni soleggiate in cui il moscato bianco si lega al territorio e all’opera dell’uomo in un unicum irripetibile. L’esperienza affinata di generazione in generazione dai produttori locali ha portato a questo risultato.

La FIVI omaggia questo vino – naturalmente a bassa gradazione alcolica – offrendo al pubblico la possibilità di scoprirne la stupefacente, eleganza evolutiva.
In dialogo con Mario Pojer (Vignaiolo in Trentino), tre produttori del territorio: Gianmario Cerutti, Margherita Forno e Ignazio Giovine (Vignaioli in Piemonte).
In degustazione:
- Canelli docg Moscato “Spacca Vento” – L’Armangia (Canelli) – 2024
- Canelli docg Moscato “Sury Sandrinet” – Cascina Cerutti (Cassinasco) – 2023
- Moscato d’Asti docg Canelli “Spacca Vento” – L’Armangia (Canelli) – 2019
- Moscato d’Asti docg Canelli “Sury Sandrinet” – Cascina Cerutti (Cassinasco) – 2018
- Moscato d’Asti docg Canelli “Tenuta del Fant” – Il Falchetto (Santo Stefano Belbo) – 2017
Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta dall’azienda agricola Paolo Cassini (Liguria, “Extremum”, Monocultivar Taggiasca).
ore 14.30/16.00
Cataldo Calabretta: il Cirò nel cuore, da quattro generazioni
Cataldo Calabretta è il volto contemporaneo di una storia familiare lunga quattro generazioni, radicata nel territorio di Cirò. Con il suo lavoro porta avanti una visione precisa: valorizzare l’identità del gaglioppo, vinificandolo in purezza e rispettando il carattere autentico del terroir. Una scelta netta, che guarda al futuro attraverso il rispetto della tradizione.
In questa masterclass esploriamo la doppia anima del Cirò firmato Calabretta: il Rosato e il Rosso Classico Superiore, entrambi sotto la storica etichetta L’Arciglione. Un viaggio nel tempo e nell’evoluzione del gaglioppo, tra freschezza, struttura e profondità.
Cataldo Calabretta dialoga con Andrea Miotto (Vignaiolo in Veneto).
In degustazione:
- Cirò Rosato – L’Arciglione di Cataldo Calabretta – Annate: 2024, 2022, 2020
- Cirò doc Rosso Classico Superiore – L’Arciglione di Cataldo Calabretta – Annate: 2022, 2018, 2012
Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta dall’azienda agricola Fratelli Renzo (Calabria, Olio Monovarietale Dolce di Rossano).
Domenica 16 novembre
ore 14.30/16.00
Un rosso dolomitico: il Teroldego secondo Giulio de Vescovi
La famiglia de Vescovi e la Piana Rotaliana da più di 400 anni hanno intrecciato le loro storie, così come inestricabilmente intrecciata al territorio è la storia del teroldego, il principe dei rossi del Trentino. Non è un caso che Giulio de Vescovi, ultima generazione a prendere in mano le redini aziendali, del teroldego sia uno degli interpreti più attenti e lungimiranti: impegnato con diversi colleghi, esponenti di una nuova generazione di Vignaioli, a rilanciarne il blasone, dimostrando le grandi potenzialità di questa varietà e di questo territorio ai piedi delle Dolomiti.
Giulio de Vescovi dialoga con Andrea Pieropan (Vignaiolo in Veneto).
In degustazione:
- Teroldego Rotaliano doc “Vigilius” – de Vescovi Ulzbach. Annate: 2020, 2019, 2018, 2016, 2015 più una vecchia annata a sorpresa.
Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta dall’azienda agricola Vaccarella Monica (Veneto, “Donna Emme”, Valpolicella DOP, 60% Grignano, 40% Frantoio, Pendolino, Leccio, Leccino).
ore 17.00/18.30
Viticoltura su suolo vulcanico: l’identità del Lazio in degustazione
Il Lazio del vino è una terra in fermento, che riscopre la forza delle sue radici vulcaniche e la trasforma in vini di grande identità. Dai bianchi di grechetto e malvasia puntinata fino al cesanese e al montepulciano, sei vini raccontano le diverse anime di questa regione attraverso la voce diretta dei Vignaioli che la abitano e la interpretano.
La selezione spazia tra denominazioni, stili e territori, ma con un filo conduttore chiaro: l’influenza del suolo vulcanico, che regala tensione, salinità e profondità.
I produttori dialogheranno con Enza Saitta (Vignaiola in Sicilia), offrendo un confronto autentico tra territori e visioni enologiche.
In degustazione:
- Lazio igt “Poggio Triale” (Grechetto) – La Pazzaglia – 2019
- Frascati Superiore Riserva docg “Primo” (Greco, Malvasia Puntinata, Bombino) – Merumalia – 2018
- Lazio igt “Convenio” (Malvasia Puntinata) – Casale Certosa – 2018
- Lazio igt “Galieno” (Malvasia Puntinata) – Riserva della Cascina – 2017
- Lazio igt “Violo” (Montepulciano) – Cantina Morichelli – 2018
- Cesanese doc di Olevano “Consilium” – Migrante – 2010
Gli Olivicoltori Indipendenti FIOI aprono la masterclass con una degustazione presentata e offerta da Antolio Società Agricola di Antonella Pompili (Lazio, Olio Letizia).
Fonte Ufficio Stampa FIVI