In questo video Ornella Pelissero racconta la storia della sua azienda – Pasquale Pelissero di Neive (CN), che porta il nome di suo papà.
“Ciao a tutti sono Ornella Pelissero, produttrice di vino a Neive, nella zona del Barbaresco. In questo momento mi trovo nelle vigne migliori che abbiamo in azienda intorno al Ciabot.
Da queste vigne produciamo il Barbaresco Bricco San Giuliano.
Siamo una piccola azienda a conduzione familiare.
Il Ciabot rappresenta l’unione di quattro generazioni di produttori di Barbaresco della mia famiglia, a partire da mio nonno, mio padre, io e adesso mio figlio Simone.
Queste vigne producono pochi grappoli che sono la perfezione, che sono perfetti per un grande vino di struttura, profumato e morbido.
Il Barbaresco Bricco San Giuliano viene prodotto in queste vigne che si trovano nella MGA San Giuliano in posizione sud-ovest intorno al Ciabot. La bottiglia che ho in mano rappresenta l’annata 2021 che è l’anno in cui la mia azienda ha compiuto 100 vendemmie. Infatti questi terreni e questa cascina dove viviamo sono state acquistate dal mio bisnonno il 5 gennaio 1921.
Queste vigne prendono il sole sei ore al giorno sia di sopra che di sotto e danno vini di grande struttura. Il Barbaresco Bricco San Giuliano ha grande struttura, longevità e può dare il suo meglio fino a 20 anni in bottiglia.
Nella parte di vigneto più esposto a sud produciamo il Barbaresco Ciabot Riserva. Ci vogliono 5 anni prima di poterlo mettere in vendita e per voi poterlo degustare.
Il nome “ciabot” è la traduzione di “piccola casa” in dialetto piemontese. La piccola casa che veniva utilizzata in passato per i lavori in vigna e come ricovero per gli animali per metterli al riparo perché non si bagnassero. Avere una mucca, un bue o un cavallo a quei tempi voleva dire poter lavorare senza fare troppo sforzo. Se pioveva venivano ricoverati lì.
Il Ciabot, rappresenta l’unione di quattro generazioni di produttori a partire da mio padre, da mio nonno fino ad arrivare a me e a mio figlio Simone. Ed è su di lui, su mio figlio Simone che vorrei fare qualche parola in più; perché è il mio braccio destro ed è per questo motivo che porto avanti l’azienda, perché c’è lui che è un ragazzo che lavora molto, ama il vigneto, ama le sue vigne, ama lavorarle bene come faceva mio padre.
Simone ha fatto la scuola enologica ad Alba e questa è la quinta vendemmia che fa in azienda. Ha tanta forza di volontà e spero per lui tutto il meglio possibile. Spero che riesca a fare lui quello che non siamo riusciti a fare noi.
Sicome i primi estimatori dei nostri prodotti, dei nostri vini, siamo proprio noi produttori: per passione mia personale dall’anno scorso ho in vendita l’Alta Langa 2020.
Sono le nostre bollicine metodo classico piemontesi: è un assemblaggio di Pinot Nero al 70% e Chardonnay al 30% che rifermenta in bottiglia e riposa sui lieviti 30 mesi.
Era un un mio sfizio personale fare l’aperitivo con l’Alta Langa di altri produttori e ho deciso di produrlo io. In primis per me stessa e poi per far felici anche i miei clienti che amano questo vino sfizioso ideale come aperitivo ma anche come tutto pasto.