Intervista per la guida Slow Wine, edizione 2026.
10 giugno 2025
«Siamo una piccolissima realtà: sette ettari di vigna a Serralunga d’Alba, tra i cru Gabutti, Margheria, Lazzarito e Meriame, da cui otteniamo i vini classici piemontesi — un Dolcetto, una Barbera, un Langhe Nebbiolo e quattro tipologie di Barolo.»

In vigna vogliamo preservare la salute di tutti, compresa la nostra
«Abbiamo adottato pratiche sostenibili in vigneto, eliminando il diserbo chimico e passando al diserbo meccanico sulla fila. Cerchiamo di avere un minor impatto con i prodotti utilizzati nella difesa durante l’anno: siamo contadini, lavoriamo la vigna e siamo sempre a stretto contatto con le pareti fogliari. Vogliamo preservare la salute di tutti, compresa la nostra.

In cantina abbiamo ridotto il consumo energetico, con l’uso di pannelli fotovoltaici che diminuiscono il consumo da fonti fossili. Per quanto riguarda packaging e vetro, siamo passati, sui cru, alla bottiglia da 500 grammi. Abbiamo inoltre ridotto il peso del cartone e eliminato il nastro adesivo (utilizziamo cartoni che si chiudono da soli oppure chiusi solo con un semplice nastro di carta).»
C’è una forte vocazione turistica nella nostra zona: dopo il riconoscimento UNESCO sempre più persone vengono a trovarci in azienda.
«Cerchiamo di essere disponibili sei giorni su sette per accogliere i turisti, favorendo il consumo locale del nostro prodotto in enoteche e ristoranti della zona. Organizziamo serate e momenti di incontro con i clienti per spiegare la nostra filosofia e i nostri vini, così che sempre più persone possano apprezzare anche i vini giovani e, soprattutto, un buon bicchiere di Barolo.»

Marianna Natale è giornalista e comunicatrice specializzata nel settore enogastronomico; WSET level 2, sommelier Ais, Donna del Vino, collabora con testate locali e nazionali.