L’intervista è stata registrata nel mese di agosto 2023 (a pochi giorni dall’inizio della vendemmia), presso la nuova vigna messa a dimora dall’azienda Bera di Neviglie (CN) nel cuore della MGA del Barbaresco “Gallina” a dicembre 2022.
Il video è stato realizzato per la guida Slow Wine, edizione 2024.
Umberto ci parla dell’azienda di famiglia e della gestione del suo importante parco vigneti distribuito tra le Langhe, il Monferrato e le terre dell’Alta Langa.
“Viticoltori, contadini ed enologi da tre generazioni. Il progetto è partito da mio nonno e da suo fratello che decisero di incominciare un processo di conversione dei terreni di famiglia a vigneto. Abbiamo iniziato a imbottigliare tra gli anni 70 e 80, quando mio papà Valter, decise di specializzarsi nel mondo dell’Asti spumante e del Moscato d’Asti. Un prodotto molto difficile da fare e che fino a quel momento monopolio delle grandi industrie.” racconta Umberto “Oggi abbiamo circa 35 ettari di vigneti e 20 etichette sul mercato. Dolcetto, barbera, grignolino e soprattutto nebbiolo nella zona del Barbaresco, dove al momento rivendichiamo 4 menzioni – Rabajà, Serraboella, Basarin e Balluri – e tra qualche anno, chissà forse 5 con il Gallina!“.
Un personaggio della terra per poter fare determinate scelte deve avere lungimiranza, vivere l’odierno cercando di pensare a cosa potrà accadere fra 10 anni, un po’ come in una partita a scacchi.
In zona Monforte negli ultimi anni abbiamo acquisito due vigneti da Barolo, uno in zona Ginestra e l’altro in zona Mosconi. Ginestra non è attualmente in produzione, il Mosconi è già un’etichetta che abbiamo disponibile in cantina.
La vigna nel cru Gallina, piantata a dicembre – fatto curioso; ma il cambiamento climatico è in atto e le situzioni stanno sono differenti. Analizzando i dati che avevamo a disposizione, li abbiamo interpretati e messi in atto
Negli ultimi anni abbiamo creduto momto nell’Alta Langa, con acquisti di vigneti o contratti d’affitto. Il progetto è partito nel 2003, quando abbiamo acquisito vigneti nei comuni di Bubbio, Rocchetta Palafea, Neviglie e Trezzo Tinella, nella zone più alte. Anche per garantire una diversificazione dei nostri terreni, abbiamo sperimentato su cloni e porta innesti. Vedremo cosa ne uscirà.