Guida Slow Wine 2025 – dalla vigna di timorasso davanti alla cantina
2 giugno 2024
Quel giorno a Brignano Frascata quando ho incontrato Paolo Poggio. Uno dei protagonisti della riscoperta dell’uva timorasso.
“Il paesaggio davanti a casa nostra, alla nostra azienda è semplice: le vigne, alcune più vecchie, altre più giovani, sono tutte un po’ storte… ma è così, i terreni si muovono.
Sono terreni argillosi. Abbiamo una vigna vecchia che ha più di 60 anni sulla collina di fronte.
Qui nei Colli Tortonesi i paesaggi sono ricchi di biodiversità: ci sono vigneti, campi coltivati a cereali e foraggi, frutteti, boschi… una grande varietà agricola.”
“Nella nostra tradizione c’era l’abitudine di imbottigliare i vini dell’ultima vendemmia, per la luna di Pasqua.
Quindi era quasi obbligatorio averli pronti, che lo fossero davvero o no: fermentazione malolattica o acidità ancora presente, si imbottigliavano comunque, e si vendevano.”
“Oggi è cambiato tutto: dipende molto dal vitigno. Ci sono uve che danno vini pronti in poco tempo, e altre che hanno bisogno di più affinamento.”
Il timorasso tra vigna giovane e vigna storica
“Per quanto riguarda il timorasso, il nostro vino che abbiamo anche presentato in guida – il Derthona – è senz’altro più di pronta beva rispetto all’altro timorasso che affiniamo più a lungo in bottiglia.”
“La vigna più giovane dà un vino che arriva prima a maturità. La vigna più vecchia, invece, è stata impiantata nel 1989: è stata una scelta condivisa con mio papà, agricoltore che ha sempre coltivato timorasso. Prima di togliere i vecchi filari, abbiamo tenuto alcuni ceppi e li abbiamo fatti innestare da un vivaista, perché all’epoca le barbatelle di timorasso non si trovavano.”
“Da lì abbiamo iniziato a vinificare, trovando nel tempo un nostro periodo di imbottigliamento, un nostro modo di affinare il vino. Ci siamo arrivati pian piano.”
“Il Derthona, invece, proviene da una vigna molto più giovane, impiantata nel 2019. La prima vendemmia imbottigliata è stata la 2022. Abbiamo tenuto i due vigneti separati, e anche gli affinamenti sono volutamente differenti.”