Canato Vini, Vignale Monferrato (AL)
6 maggio 2024 intervista per guida Slow Wine ed. 2025
Siamo nel cuore del Monferrato Casalese, terra dove l’uva grignolino regna sovrana. È una bella giornata di inizio maggio, il sole gioca a nascondino con le nuvole e passeggiare tra i filari è un piacere.
La temperatura è quasi perfetta. È appena passato il Giro d’Italia; ho incontrato a Lu qualche mezzo della “Carovana del Giro” mentre mi arrampicavo in auto verso Vignale. Per le strade c’era tantissima gente, ma appena passati i ciclisti sono spariti tutti, chi a casa, chi nelle vigne.
Marco, ci porta a passeggiare tre le vigne intorno alla cantina, sulla collina della Baldea, tra filari di grignolino – selezionati da viti vecchie – e chardonnay.

Sullo sfondo scorgiamo i borghi di Vignale Monferrato, Camagna e Olivola. Piazzo il cavalletto e iniziamo le riprese.
“Cosa stai facendo Marco per un mercato che chiede vini di pronta beva?”
“Credo che il mercato debba imparare ad aspettare, e a rispettare il tempo di ogni vino. Il Grignolino è un vino che sa esprimersi subito, ma trova la sua vera anima con qualche anno di affinamento. Ogni zona e ogni vitigno hanno le loro peculiarità: il Monferrato Casalese ha il Grignolino, e noi dobbiamo essere i primi a valorizzarlo.”
“Grazie all’aiuto del Consorzio delle Colline del Monferrato Casalese, noi produttori abbiamo potuto apportare significative modifiche al disciplinare del Grignolino del Monferrato Casalese Doc, che ora prevede anche la Riserva e uno spumante metodo classico rosé. Questi progetti danno una nuova luce al nostro lavoro e rafforzano l’identità del vitigno.
Il prossimo passo, ci piacerebbe fosse quello di aggiungere il nome del nostro paese – cuore nevralgico e terra di elezione del vitigno – “Vignale” in etichetta, accanto al nome della Doc Grignolino del Monferrato Casalese.
Vignale ha una storia vitivinicola importante, ed è per questo che il suo nome merita di essere legato al nostro vino. Sarebbe un modo per dare ancora più risalto a questo territorio straordinario.”