Giovanna Bagnasco, La Morra (CN) – maggio 2024
Intervista per la Guida Slow Wine 2025
Siamo a La Morra con Giovanna Bagnasco di Agricola Brandini.
«Siamo a La Morra, nella frazione Brandini, che dà il nome alla nostra azienda. Ci troviamo nella parte più occidentale della zona del Barolo, dove abbiamo gran parte dei nostri ettari.
La nostra famiglia conduce un’agricoltura il più possibile rispettosa del territorio. Siamo biologici da diversi anni e applichiamo pratiche biodinamiche e di permacoltura. Il nostro focus è sempre stato il Barolo, ma produciamo anche altre varietà tipiche di Langa e dell’Alta Langa.»
«Il cambiamento climatico ha rivoluzionato la zona del Barolo. Fino a 15–20 anni fa il grande problema era portare a casa uva pienamente matura, soprattutto a livello fenolico: tannini più verdi, acidità più spiccata, portavano a vini più austeri, più severi, che richiedevano lunghi affinamenti.»
«Oggi la situazione è cambiata drasticamente: estati più calde e siccitose ci permettono di lasciare l’uva in vigna più a lungo e arrivare alla maturazione ottimale. Questo porta più aromaticità, sentori primari e un miglior equilibrio tra tannini e acidità. In cantina possiamo lavorare per ottenere vini più pronti, senza perdere struttura e identità. Possiamo fare macerazioni più corte ed estrazioni più delicate, solo rimontaggi.
Lo stesso vale per l’affinamento: in passato i vini stavano in botte 3–4 anni per arrotondare i tannini; oggi, avendo uve naturalmente più pronte, anche un affinamento più breve dà vini equilibrati, piacevoli, aromatici e morbidi già da giovani.
Questa tipologia di vini moderni ci rappresenta meglio come stile.
Come dice mio papà: non tutti hanno 30 anni per aspettare un Barolo: è meglio che i vini siano buoni fin da subito.»