L’intervista è stata registrata ad agosto 2023, presso il vigneto di Freisa dell’azienda 499 di Camo, frazione di Santo Stefano Belbo (AT), per la guida Slow Wine, edizione 2024. Gabriele dalle incredibili pendenze di questo vigneto, ci racconta le sfide affrontate in questa annata 2023 dove la siccità ha messo a dura prova i viticoltori dell’astigiano.
Gabriele Saffirio è titolare e socio con Mario Andrion dell’azienda.
“499 indica l’altezza del comune di Camo: siamo a quasi 500 metri di altitudine, la nostra azienda principalmente produce moscato – sia in versione dolce che in
versione secca – freisa, nebbiolo, un metodo classico (che diventerà Alta Langa) e un rosato.
La pendenza della Vigna dell’Anfiteatro è superiore al 50%, i filari meccanizzabili sono pochi, quasi tutto il lavoro viene fatto a mano; dal taglio dell’erba alla sgarzolatura, alla cimatura dei tralci.
Dalla raccolta di queste uve, usciremo con il vino Langhe Doc Freisa Anfiteatro – prima annata 2021 – ottenuta da una selezione dei migliori grappoli, con ulteriore affinamento in botte grande di rovere. Vinificata in modo classico.
Oggi è il 16 agosto e in questo momento l’uva non è ancora matura, anche se ha già la classica colorazione nera. Gli acini sono un po’ più piccoli perché purtroppo la siccità si è fatta sentire soprattutto in questa terra sabbiosa.
Prevediamo che la raccolta si effettuerà verso la fine di settembre, quando l’uva è matura e i vinaccioli non sono verdi, ma secchi. Il rischio di avere dei tannini troppo marcati ci induce ad aspettare. L’altitudine ci garantisce buona freschezza, buona acidità.
Nelle vigne con esposizione a sud abbiamo lasciato parecchie foglie, cercando di fare una una cimatura a ombrello per riparare i grappoli dalle scottature.
Le piogge tra maggio e giugno 2023 sono state sufficienti a tamponare un po’ la crisi idrica; a Camo abbiamo dei crutin dove raccogliamo l’acqua piovana e delle sorgenti nei nostri appezzamenti che utilizziamo per i trattamenti per non sprecare acqua potabile.
Quest’anno abbiamo avuto serie difficoltà perché alcuni pozzi si sono prosciugati, le sorgenti non stanno più buttando e questo è una inizia a essere un problema.
Fortunatamente l’altra parte dei nostri appementi sono a Trezzo, dove riusciamo ad attingere acqua dal torrente Tinella.
Non utilizziamo più il diserbo chimico, l’erba che vedete è tagliata con il decespugliatore ed è lasciata sul terreno a seccare. Funge da concime, come humus naturale.