Francesco racconta: «Oggi presentiamo il Canelli DOCG; nuova DOCG dallo scorso anno. Evoluzione della sottozona del Moscato d’Asti Docg, ora con una denominazione autonoma.
Alcune caratteristiche del Canelli Docg
Un paio di milioni di bottiglie su un territorio piccolo, di 17 comuni, molto più ristretto rispetto all’area del moscato d’Asti.
Solo piccoli produttori, grande qualità. È un vino naturalmente aromatico, naturalmente frizzante e naturalmente a bassa gradazione alcolica: perfetto per l’aperitivo.
Un aspetto importantissimo del Canelli è la longevità. Non è un vino “da invecchiamento”, ma si presta all’invecchiamento. Buono subito: fresco, agrumato, con note di frutta tropicale; sorprendente anche dopo 5-6 anni.
Con il tempo evolve nei terpeni e negli aromi, mostrando sfumature di idrocarburo e mineralità.
Il progetto dei Sorì Eroici
Un altro elemento fondamentale è il progetto dei Sorì Eroici, di cui facciamo parte con orgoglio. L’uva proviene principalmente da versanti di collina molto scoscesi, dove l’uomo è ancora indispensabile: qui si lavora tutto a mano, perché la meccanizzazione è praticamente impossibile. Serve più lavoro, più cura, più attenzione.
E per l’abbinamento?
Provate il moscato Canelli anche con il salato: un modo diverso e sorprendente. Perfetto anche con formaggi e piatti più complessi, non solo come vino delle feste.