Bes, Treville (AL) – 19 luglio 2024.
Intervista a Daniele Balocco per Guida Slow Wine ed. 2025.
Quella calda mattina di fine luglio in cui ho conosciuto Daniele Balocco, dell’azienda Bes, “Balocco e Scheda” (Daniele Balocco e Sara Scheda), aka “Bere e Sognare“!
Quando capisci che la vita ti porta a fare scelte difficili, dove si chiudono porte e si aprono portoni. Dove l’amore per i figli, per la famiglia, per la terra alimenta nuovi sogni, nuove amicizie, nuove speranze, nuove vigne. Le parole di Daniele dicono molto più dei miei commenti.
“Ci troviamo a Treville, un piccolo villaggio nel cuore del Monferrato casalese, di circa 200 abitanti, a un’altitudine tra i 200 e i 300 metri sul livello del mare.
Qui i suoli sono poveri, composti principalmente da calcare, argilla e limo, con sabbie molto fini e, sotto, la pietra da Cantone.
Questa pietra, dal mio punto di vista, è un po’ l’oro del territorio, perché dona ai nostri vini eleganza, finezza e grande bevibilità – caratteristiche distintive di questa zona.
Parliamo di un territorio vocato in primis per le uve barbera, grignolino e freisa, ma negli ultimi anni stiamo lavorando anche su vitigni come il nebbiolo e il baratuciat.”
Racconta Daniele: “Siamo una piccola realtà con circa 4 ettari vitati: lavoriamo nel modo più naturale possibile, sia in vigna che in cantina. Cerchiamo di pensare prima di fare, senza inseguire mode fini a sé stesse.”

Vino e Beva
“Amo i vini bevibili, che abbiano eleganza e leggerezza, ma questo non vuol dire fare vini per il mercato, o da bere subito solo perché è trendy. Per me non è una questione di gradi alcolici: ci sono vini da 14% con una bevibilità straordinaria. Il concetto di pronta beva va ridefinito: si può fare un vino fine e bilanciato, senza rincorrere una moda.”
Attorno alla nostra cascina abbiamo anche 3.000 metri di lavanda, che serve per nutrire le nostre api. Sul versante nord abbiamo la freisa, mentre sul versante sud coltiviamo barbera e grignolino. Sempre a nord il baratuciat a bacca bianca, che entrerà in produzione dal 2025. Dalla nostra azienda si vede il Santuario di Crea, proprio in cima alla collina di fronte a noi. Spostandoci verso sud, a sinistra, troviamo Cereseto: siamo quindi quasi al confine con il territorio astigiano.“

Maggiori approfondimenti su vini e azienda sulla guida Slow Wine ed. 2025.