Alba, 23 marzo 2026
Durante la prima edizione dell’evento dedicato alla denominazione Langhe DOC, promosso dal Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, abbiamo approfondito le caratteristiche dei vini e del territorio.

Prima degli assaggi di oltre 210 etichette di Langhe DOC, abbiamo assistito a un interessante seminario sul terroir della denominazione, tenuto da Edmondo Bonelli.
La denominazione Langhe DOC racchiude parecchie realtà geopedologiche molto diverse che generano paesaggi completamente differenti.

Le dolci colline delle Langhe dove nascono Barolo e Barbaresco.
Le basse colline sabbiose del Roero dove il clima è più umido, poco ventoso e dalle scarse precipitazioni.
I suoli di tutte queste colline, derivanti dalla disgregazione delle rocce sottostanti, arrivano a una profondità di circa 1-1,5 metri e sono l’elemento principale che determina la conformazione del paesaggio.

In generale sono terreni compatti ricchi di limo, calcare e sabbia con una capacità di ritenzione idrica medio-alta. Questo consente di fare viticoltura senza l’uso dell’irrigazione artificiale (salvo rari casi).
Il suolo e il sottosuolo (rocce sedimentarie stratificate, soprattutto marne e sabbia) trattengono acqua e i venti permettono di contenere temperatura e umidità in condizioni ideali.
Le colline sono protette dall’arco Alpino, ma risentono dell’influenza del Mar Ligure e della confinante Pianura Padana.
I venti che spirano da ovest verso est, provenienti dalla Francia, risalgono le Alpi dal versante francese, si raffreddano, condensando l’umidità; quando superano la cresta verso il Piemonte, l’aria scende, si riscalda e perde umidità e velocità (effetto Foehn).
Il vento che arriva dal mare attraversa l’Alta Langa e lambisce le colline albesi, mitigando le alte temperature estive.

La pianta e il suolo
In questo ambiente le viti, non potendo andare molto in profondità, si sviluppano orizzontalmente; in pianura la vigoria sarebbe esagerata, ma grazie alle ripide pendenze collinari delle Langhe, il vigore delle piante è contenuto, permettendo ai mosti di avere un ottimo equilibrio.
Nelle varie zone delle Langhe i terreni raggiungono in periodi diversi il grado di secchezza che induce il fitormone ad attivarsi: e questo è il motivo per il quale il tempo di maturazione è diverso a seconda della composizione del suolo, dell’altitudine, del versante.
Un altro insieme di fattori che contribuisce alla biodiversità delle Langhe e alla varietà di vitigni prodotti qui.
Terre rosse e terre bianche
Nel versante lungo e meno ripido i suoli invecchiano e diventano più scuri (dal colore tendente al rosso), quelli sul versante ripido e corto sono chiari, tendenti al bianco, perché continuamente ringiovaniti dall’erosione. Sono anche più magri e meno fertili, costringono la vite a cercare con fatica i nutrienti, e danno vini eleganti e meno concentrati.
Sulla stessa collina i due versanti possono essere quindi completamente diversi sia paesaggisticamente sia nei confronti della vite.

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Fonte e foto Ufficio Stampa