In occasione della Negroni Week, in programma dal 16 al 22 settembre 2024, Cocchi propone una drinklist per valorizzare la cultura del Vermouth in tutto il mondo e brindare alla grandezza di questo celebre cocktail.

Fondata nel 1891, Cocchi è da allora punto di riferimento per i bartender di ogni angolo del pianeta.
Lo Storico Vermouth di Torino Cocchi è al centro delle creazioni dei mixologist, per versatilità e ricchezza aromatica.
L’impegno di Cocchi nella promozione del Vermouth e del Vermouth di Torino in particolare va oltre il prodotto stesso, abbracciando una visione più ampia che include la diffusione della conoscenza e dell’apprezzamento di questo prezioso elemento del patrimonio enogastronomico piemontese.
Il Negroni nella storia attraverso 7 ricette firmate Cocchi
Con il concept “Il Negroni nella storia”, Cocchi propone un viaggio nel tempo in sette ricette.
L’originale è il Negroni, ma ci sono anche il MITO, l’Americano, il Boulevardier, il Cardinale, lo Sbagliato, il Right Hand. Una storia lunga oltre 150 anni e tutta da scoprire!
Alcuni sono cocktail meno conosciuti del Negroni ma a tutti gli effetti, giocano un ruolo importante e grazie alle caratteristiche dei Vermouth Cocchi oggi possono brillare oggi di nuova luce.
Un’anticipazione della grande storia del cocktail italiano più amato, che porta la firma di Cocchi con:
- L’essenzialità di MITO (1860).
Creato nel 1860 al Camparino a Milano. Il Milano-Torino prende il nome dai suoi originali ingredienti: il Campari da Milano e il Vermouth di Torino. Fatto con soli 2 ingredienti: 40ml di Cocchi Storico Vermouth di Torino e 30ml Campari. Garnish: Orange spray. - La sua rivisitazione: l’AMERICANO (1860).
Nato negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, come rivisitazione del Milano-Torino, fu chiamato così in omaggio all’usanza importata dall’America di bere il Vermouth di Torino con ghiaccio e soda. Preparato con 40ml Cocchi Storico Vermouth di Torino, 35ml Campari e Splash of Soda water. Garnish: Orange coin and lemon wedge. - Il NEGRONI (1919). L’originale!
Fosco Scarselli versa il suo primo Negroni al Caffè Casoni nel 1919. Il conte Negroni aveva chiesto al bartender di versare uno shot di gin nel suo Americano anziché la soda. Da qui, la nascita del più famoso cocktail al mondo, il Negroni. Ecco gli ingredienti: 30ml Cocchi Storico Vermouth di Torino, 25ml London Dry Gin, 20ml Campari. Garnish: Orange wedge.

- L’intensità americana del BOULEVARDIER (1927).
Nel 1927 a Parigi venne pubblicata una rivista chiamata Boulevardier, inspirata ai celebrerrimi Boulevards. L’editore era Erskine Gwynne, un affezionato cliente dell’Harry’s Bar di Parigi il cui head bartender era all’epoca Harry MacElhone. Quest’ultimo decise di dedicargli il cocktail Boulevardier. Fuori il gin e dentro il whiskey americano! 40ml Cocchi Dopo Teatro Vermouth Amaro, 20ml Campari, 30ml Bourbon. Garnish: Orange peel. - La grande freschezza del CARDINALE (1950).
Anni ’50: un cardinale tedesco, che usava bere il suo cocktail con gin, bitter e vino con spezie, accettò la proposta di un bartender genovese che creò per lui un twist del cocktail più bevuto del momento, il Negroni, sostituendo al vermouth dolce quello secco, ricreando così il colore del vestito del cardinale. Da quel momento, il Cardinale cocktail viene ordinato da coloro che amano bere un Negroni ma un po’ più secco. 40ml Cocchi Extra Dry Vermouth di Torino, 30ml London Dry Gin, 25ml Campari. Garnish: Lemon spray. - La rivoluzione milanesese dello SBAGLIATO (1972).
È un cocktail a metà tra un Americano e un Negroni, inventato per errore nel 1972 al Bar Basso di Milano. Mirko Stocchetto, durante una serata, versò del vino frizzante anziché del gin. Da qui il nacque il Negroni Sbagliato. 40ml Cocchi Storico Vermouth di Torino, 40ml Campari, 50ml Cocchi Brut. Garnish: Lemon peel and orange wedge. - Il tocco latino del RIGHT HAND (2008).
Creato nel 2008 da Michael Mcllroy al Milk & Honey di New York. A base di rum, solitamente servito straight up. Con 40ml Cocchi Dopo Teatro Vermouth Amaro, 30ml Rum, 20ml Campari, 3 dash Chocolate bitter. Garnish: Orange chocolate.
IL MANIFESTO
“Follow the history of Negroni” è il manifesto originale creato per l’occasione e firmato dall’artista astigiano Fabio Orioli, illustratore con una passione per il Food&Bev dalla cifra stilistica improntata all’essenzialità, alla pulizia del tratto e alla leggibilità.
“L’idea del Negroni, un cocktail iconico e di straordinaria linearità, è stata l’ispirazione per rappresentare la famiglia dei sette cocktail scelti per il concept Cocchi – spiega Orioli -. Così, nel manifesto un jigger stilizzato versa un liquido rosso che diventa una linea del tempo, un ideale albero genealogico che lega e imparenta le diverse miscele”.
Il manifesto verrà stampato in edizione limitata da collezione.
Cocchi produce – dal 1891 – vermouth e spumanti tradizionali dell’Astigiano
Nata ad Asti nel 1891 grazie al genio creativo e visionario di Giulio Cocchi, giovanissimo pasticcere di origini toscane, oggi il nome di Cocchi è celebre in tutto il mondo grazie alla produzione di vini aromatizzati – in particolare diversi tipi di Vermouth, il Barolo Chinato, l’Americano – e diverse tipologie di Alta Langa Docg.
Dal fondatore Giulio Cocchi la casa vinicola ha ereditato un’inesauribile vivacità e una ricerca qualitativa che la porta a essere conosciuta e apprezzata in cinque continenti. A definire lo stile Cocchi sono quindi eleganza e autenticità: la qualità del vino e degli ingredienti, l’esperienza tecnica più che centenaria e una passione e una creatività mai venute meno negli anni.
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Fonte ufficio stampa iShock – Marianna Natale