L’intervista è stata registrata a maggio 2021, presso la cantina Albino Rocca di Barbaresco, per la guida Slow Wine, edizione 2022.
Grazie a Monica, Paola e Daniela Rocca, nipoti del compianto Albino Rocca, e all’enologo Carlo Castellengo per questa bella panoramica su vigneti, suoli e vini della loro azienda. Nel video si parla di importanti cru di Barbaresco e non solo.
Trascrizione del video
Le suddivisioni dei compiti in cantina sono avvenute in modo naturale, con un punto di riferimento: Carlo Castellengo, che era il braccio destro di nostro padre e ora si occupa della gestione del vigneto e di gran parte della produzione, mentre noi sorelle gestiamo tutto ciò che riguarda l’amministrazione, le vendite, il marketing e i mercati, sia italiani che internazionali.
Abbiamo 16 etichette che vanno sia verso mercati italiani che internazionali, con vigneti sparpagliati tra vari comuni della zona di Barbaresco, storicamente legati al nostro vigneto Ronchi, uno dei nostri vigneti più importanti.
Nel 2012 abbiamo introdotto il Barbaresco Montersino, da una piccola parcella situata a San Rocco Seno d’Elvio e gestita direttamente da Carlo.
Nel 2015, abbiamo aggiunto anche il Barbaresco Cottà, un’altra micro-parcella localizzata nel comune di Neive. Montersino è una particolarità, perché rispetto agli altri vigneti presenta una composizione di terreno diversa e regala vini con caratteristiche uniche.
Carlo può certamente aggiungere una descrizione più dettagliata di questa particolarità.
Il vigneto Montersino è stato impiantato a nebbiolo nel 1998, e dal 2012 abbiamo iniziato a vinificarlo separatamente.
I terreni sono molto ricchi di pietre e tufo, e la vigna, tra le più alte della zona del Barbaresco, si trova a 300-350 metri di altitudine, garantendo una forte escursione termica che conferisce ai vini profumi intensi e variegati, di cui siamo molto soddisfatti. Nel 2016 abbiamo ottenuto la certificazione Green Experience di Coldiretti, che conferma il nostro impegno verso la sostenibilità e il rispetto per la terra.
Produciamo quattro Barbareschi provenienti da quattro diversi cru, il che ci permette di esplorare e far apprezzare le diverse sfumature del territorio. Partendo dal comune di Barbaresco, abbiamo il vigneto Ronchi, il più importante per età (i vigneti più antichi risalgono a 70 anni fa) e per estensione, con esposizione a sud-est. Accanto, abbiamo il vigneto Loreto, un piccolo appezzamento di mezzo ettaro esposto a sud-ovest, che, pur essendo vicinissimo a Ronchi, esprime caratteristiche molto diverse grazie alla sua esposizione e alla composizione del terreno, con maggiore presenza di sabbia, che dona finezza ed eleganza ai vini.
Infine, l’ultimo nato è il vigneto Fausoni, già parte della proprietà di famiglia, ma entrato nella produzione solo nel 2015 con una piccola produzione di 2.000 bottiglie. Situato di fronte a Ronchi, anche Fausoni esprime complessità e una bella struttura, con terreni ricchi e l’influenza del fiume Tanaro, che ne esalta le caratteristiche.
Una bellissima degustazione grazie alla famiglia Rocca.