31 marzo 2025 – Guarene, Palazzo Re Rebaudengo.

Nell’ambito della seconda edizione della Primavera del Castellinaldo, si sono tenute a Guarene, nel Salone ex Granaio della prestigiosa sede di Palazzo Re Rebaudengo, due masterclass dedicate al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc.
La prima masterclass ha presentato l’annata 2023, con vini prodotti sia nel solo comune di Castellinaldo sia negli altri sei comuni della sottozona: Guarene, Castagnito, Vezza d’Alba, Magliano Alfieri, Canale e Priocca.
La seconda ha proposto una verticale di quattro annate – 2022, 2021, 2019 e 2016 – provenienti da quattro diversi produttori, per mostrare l’evoluzione della denominazione nel tempo.

Giancarlo Montaldo ha introdotto entrambe le masterclass illustrando la storia e lo sviluppo della sottozona, raccontando come è nata e qual è oggi la realtà produttiva, confrontando i dati delle prime quattro annate: 2021, 2022, 2023 e 2024.

Come è nata la sottozona Castellinaldo
Il progetto è partito nel 2019 con le prime riunioni tra i soci dei Vinaioli di Castellinaldo (associazione che ora si chiama Vinaioli del Castellinaldo) e i sindaci del territorio. A maggio 2020 è stato definito il disciplinare e avviata la raccolta firme dei titolari iscritti alla DOC Barbera d’Alba.
Il 29 giugno 2021 è arrivato il primo via libera ministeriale; il decreto è stato pubblicato il 6 agosto e ufficializzato il 21 agosto. “Meno di due anni, perché abbiamo fatto squadra!”, ha ricordato Montaldo.
La zona di produzione comprende sette comuni
- l’intero comune di Castellinaldo d’Alba;
- ampie porzioni di Guarene, Castagnito e Priocca;
- in misura minore, Vezza d’Alba, Magliano Alfieri e Canale.

Il vino
- Il vino nasce dalla stessa base ampelografica della Barbera d’Alba.
- La resa per ettaro è leggermente inferiore (9.500 kg/ha invece di 10.000), mentre la resa uva/vino è identica.
- La vinificazione può avvenire nei territori di Cuneo, Asti e Alessandria.
- Non è prevista una zona specifica di imbottigliamento.
- Il periodo minimo di affinamento è di 14 mesi (di cui almeno 6 in legno e minimo 3 in bottiglia; le variazioni sono a discrezione del produttore).

Il gruppo dei produttori
L’Associazione dei Vinaioli di Castellinaldo è nata il 9 febbraio 1992, e nel 2023 ha assunto il nuovo nome Vinaioli del Castellinaldo per sottolineare l’entrata in vigore della sottozona.
Alcuni produttori hanno già applicato i criteri della sottozona anche alle annate 2019 e 2020, e quindi la legge permette retroattivamente di chiamare la denominazione Castellinaldo Barbera d’Alba.

Com’è stata l’annata 2023
Faceva caldo! Lo posso confermare personalmente: per la guida Slow Wine ho visitato oltre 40 cantine in quell’estate, e tutti i produttori lamentavano la mancanza d’acqua e la siccità.
Giancarlo Montaldo ha descritto il 2023 come un’annata calda e secca, con “conseguenze” interessanti sui vini.
Ma vediamo come sono andati gli assaggi!
Degustazione – i campioni presentati
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc – Morra Stefanino
Uso di barrique non nuove (3–4 passaggi), macerazione lunga. Colore intenso, naso fruttato e tipico con note di cioccolato. Il tannino si sente ma non è astringente, il finale è lungo, il sorso fresco e invitante. Affina in cemento, con imbottigliamento previsto per luglio 2025.
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc – Cantina del Nebbiolo
Affina 12 mesi in barrique (25% nuove), poi 6 mesi in bottiglia. Colore vivo, profumo di rosa e fiori rossi, con leggere note floreali. Sorso sapido e lungo, tannino ben integrato. Le uve provengono dalla zona Granera, risparmiata dalla grandine.
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc – Giovanni Allerino
Macerazione di 5–6 giorni in cemento e 14 mesi in legno di terzo passaggio. Naso intenso con profumi di frutta rossa e fiori. In bocca è secco, corposo; al retrogusto e note di cacao alla seconda olfazione.
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc – Cascina Chicco
Prima annata prodotta. 12 giorni di macerazione, imbottigliamento previsto per l’estate 2025. Profumi di frutto maturo, rosa passita, ciliegia, lampone, prugna e una nota balsamica.
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc – Bric Cenciurio
Macerazione di 14–15 giorni, fermentazione malolattica in cemento e 12 mesi in barrique. Profumi di ciliegia e prugna. Corpo pieno e morbido, vino avvolgente e già pronto alla beva.

Seconda masterclass – verticale di quattro annate
Nel corso della giornata si è svolta anche una seconda masterclass, dedicata alla degustazione di quattro diverse annate di Castellinaldo Barbera d’Alba Doc, provenienti da quattro produttori differenti: 2022, 2021, 2019 e 2016.

Castellinaldo Barbera d’Alba Doc 2022 – Tonino Marchisio
Il 2022 è stata un’annata calda, ma la vite ha risentito meno dello stress idrico grazie alle riserve accumulate nel 2021.
Il vino degustato (1.200 bottiglie totali) affina 12–14 mesi in tonneaux nuovi e 6 mesi in bottiglia.
Colore rubino cardinalizio con riflessi granata. Al naso ha note di frutta matura, smalto e confettura di frutti rossi.
Il sorso è morbido, con tannino vellutato e buona struttura.
Un vino ben fatto, che conserva la vocazione gastronomica tipica della Barbera.
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc 2021 – La Granera
La 2021 è stata un’ottima annata, nonostante una grandinata aggressiva che ha ridotto le produzioni.
Il vino (1.500 bottiglie) affina 8 mesi in tonneau e almeno 4 mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino senza sfumature cardinalizie. Al naso si apre lentamente su note terziarie e spezie. In bocca ha buona acidità e sapidità, ma corpo non particolarmente pieno. Un vino da apprezzare con il giusto abbinamento gastronomico.
Castellinaldo Barbera d’Alba Doc 2019 – Selezione Teo Costa
Il vigneto si trova in un anfiteatro naturale, con esposizione ottimale.
Macerazione di 12–14 giorni, affinamento in botti grandi da 25–50 hl.
Colore granato con riflessi rubini, ancora integro dopo sei anni. Al naso ha perso un po’ la nota fruttata, ma mostra buone speziature e una leggera balsamicità. Al palato è molto morbido, lungo, con tannino vellutato. Un vino gastronomico, elegante e convincente.
Barbera d’Alba Superiore Doc 2016 – Marsaglia
Prodotto da vecchie vigne di quasi 50 anni. La vendemmia è avvenuta in un’annata con alternanza di caldo e fresco.
Macerazione di 20–25 giorni, affinamento nella norma per 7–8 mesi, e almeno tre anni in bottiglia.
Colore rosso granato intenso. Naso timido nei profumi inizialmente, ma con grande ripresa.
In bocca sorprende per la freschezza e la grande sapidità, con un corpo avvolgente e una lunghezza notevole. Nonostante i nove anni, dimostra una giovinezza sorprendente.

La Cena Finale con i Produttori
Nella cena finale, preparata dallo chef Davide Odore del ristorante Io e Luna, sono state esaltate le caratteristiche gastronomiche del Castellinaldo Barbera d’Alba Doc, presentando i vini non soltanto in abbinamento ai diversi piatti ma anche come prezioso ingrediente di cucina: dal primo (tortelli ripieni di gallina faraona in salsa fricassea, salmì al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc) al dolce (tiramisù al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc), passando per il secondo (cotechino alla Wellington, salsa al Castellinaldo Barbera d’Alba Doc con purè di patate).

Patrocini
L’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Guarene, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, del Consorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, dell’ATL Langhe Monferrato Roero e di AIS Piemonte – Delegazione Cuneo-Alba.

Un ringraziamento speciale a Marianna Natale e Fiammetta Mussio dell’ufficio stampa iShock per la perfetta organizzazione e l’accoglienza.