
Il lancio ufficiale di DEVIN0, avvenuto il 31 marzo nella sede di Vignaioli Piemontesi a Castagnito, ha presentato per la prima volta al pubblico il nuovo progetto transfrontaliero Italia–Francia dedicato all’innovazione e alla formazione nel settore vitivinicolo.
DEVIN0 – Dealcolizzazione del vino fino a 0 gradi è un progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA per un valore complessivo di 1.360.000 euro e con una durata triennale.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere il comparto vitivinicolo nello sviluppo e nell’adozione di tecnologie di dealcolazione, attraverso attività integrate di ricerca e formazione rivolte a professionisti e studenti del settore.
Capofila di Devin0 è Apro Formazione, che, oltre ad occuparsi della formazione specialistica, gestisce e coordina tutte le fasi del progetto e i partner coinvolti: il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), Vignaioli Piemontesi sca e il Centre de Recherche et d’Expérimentation sur le Vin Rosé, partner d’eccellenza che si occuperanno della sperimentazione della dealcolizzazione parziale e totale dei vitigni.
In uno scenario in cui il cambiamento climatico incide sui processi di maturazione delle uve e sulle caratteristiche finali dei vini, mentre i nuovi trend di consumo e le dinamiche dei mercati richiedono soluzioni innovative e flessibili, la dealcolazione fino a 0 gradi rappresenta una possibile leva strategica per ampliare l’offerta e rispondere alle esigenze emergenti e DEVIN0 si inserisce come una delle risposte alle trasformazioni in atto.
Obiettivi, attività e prospettive di DEVIN0
Il contesto di mercato e i cambiamenti nei consumi, le implicazioni dei cambiamenti climatici sul settore vitivinicolo, gli aspetti normativi, le metodologie di dealcolazione e gli approcci sperimentali adottati sono i temi di cui si è parlato durante la presentazione del progetto.
È stato inoltre dato spazio alle attività di ricerca e sperimentazione condotte su vitigni piemontesi, con particolare attenzione agli strumenti di analisi e alle ricadute concrete per le imprese del settore.
L’incontro è stata un’importante occasione di dialogo tra ricerca scientifica, formazione e mondo produttivo, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa sul futuro del vino e sulle opportunità di innovazione per le aziende vitivinicole del territorio.
Fonte Ufficio Stampa iShock