La tre giorni dedicata al Grignolino, ha ripercorso la storia, le qualità, i pregi e le virtù di quest’uva, così importante per il Monferrato.
Tra brindisi, calici assaggiati da un pubblico giovane e non solo, abbinamenti, degustazioni alla cieca e momenti di formazione leggiamo i commenti di alcuni tra i protagonisti dell’evento di Casale Monferrato.
La video intervista di Ermanno Accornero, produttore di Vignale Monferrato
L’anteprima 2024 del Grignolino è stata decisamente interessante! Dopo una serie di annate molto siccitose ci siamo dovuti rimettere in discussione.
Abbiamo di nuovo dovuto fare i conti con la natura; le piogge hanno scandito diversamente i tempi. I risultati alla fine sono stati sorprendenti.

Nel 2024 si trovano vini immediati, molto puliti, con un’alcolicità giusta, con un un buon mix tra acidità e speziatura del vitigno. Abbiamo confrontato 7 grignolini del nostro territorio divisi per areale, è stato interessante anche vedere le sfumature da una zona all’altra. Il Grignolino è un vino contemporaneo, attuale, schietto e immediato, di ottima bevibilità!
Le Dichiarazioni
”L’Anteprima Grignolino & CO. è una ricorrenza diventata tradizione, forte di un format che piace! Il territorio del Monferrato Casalese è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, anche in termini di accoglienza e qualità dei prodotti, vini, in primis”. Così, domenica mattina, il sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra al taglio del nastro augurale la terza edizione dell’evento clou promosso dal Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese, con la regia di Go Wine e in collaborazione con Ais Casale Monferrato ed Enoteca Regionale del Monferrato.

“Tre giorni dedicati alla cultura del vino da apprezzare lentamente, per poterne assaporare, sorso dopo sorso, anche il territorio, con la necessaria conoscenza e consapevolezza” ha aggiunto l’assessore all’agricoltura casalese Annalisa Rizzo.

“E’ importante che anche le amministrazioni credano nel territorio e lo aiutino a crescere perché, se cresce il territorio, cresce anche la filiera” ha riconosciuto la produttrice Beatrice Gaudio a nome del Consorzio, ricordando il compianto Domenico Ravizza, tra i soci fondatori del Consorzio stesso.

Anteprima dell’Anteprima in quattro ristoranti
Tra le novità di questa nuova edizione, l’Anteprima dell’Anteprima dove numerosi Grignolino sono stati i protagonisti in diversi ristoranti con una blind tasting di ben 15 diversi campioni.
- La Piazza dei Mestieri di Torino,
- Accademia la Filarmonica di Casale Monferrato,
- Tenuta la Faletta di Casale Monferrato
- Le Tre Lasagne di Vignale Monferrato)
La masterclass per gli operatori
Oltre trenta, invece, i partecipanti (ho.re.ca., enotecari e giornalisti di settore) iscritti alla Masterclass guidata dal sommelier Daniele Guaschino e dall’enologo Mario Ronco, con 10 campioni (7 Grignolino, 1 Barbera, 1 Rubino di Cantavenna e 1 Gabiano) vendemmia 2024.

Una preziosa occasione per scoprire l’andamento dei vini autoctoni, figli di una vendemmia che ha recuperato la consueta stagionalità, sebbene, con caratteristiche sue proprie.
“Complessivamente” ha esordito Ronco, “l’ultima stagione enoica ha originato vini con profumi freschi, eleganti, non troppo tannici e con una beva già piacevole da subito, oltre che un colore ben identificativo.
A determinare queste caratteristiche, il clima che, fin dai primi mesi del 2024, ha segnato una brusca inversione di tendenza rispetto alle due annate precedenti che, dal punto di vista termopluviometrico, avevano registrato eccessi termici e scarsità di precipitazioni.

Nei mesi primaverili, i contributi idrici hanno sanato le condizioni di estrema scarsità ereditate dalle due annate precedenti.
Alta la produzione di Grignolino con conseguente accentuazione della scalarità di invaiatura (diradamento indispensabile) Acidità totale inferiore alla media e pH alti. Ottimi risultati per chi ha raccolto prima”.

A mettere in risalto la crescente qualità dei vini, di cui ai vitigni autoctoni di produzione tutelati dal Consorzio, è stato il sommelier Guaschino, rimarcando come, negli anni, l’immagine del Grignolino sia sempre più indissolubilmente legata a quella del Monferrato.
Le analisi meteo
Della tecnologia applicata alla viticoltura ne ha parlato Luca Leucci, analista meteorologo tra i fondatori di Dati meteo X, con un focus su come rendere i dati meteo un alleato strategico per gli agricoltori, con l’obiettivo fornire dati meteorologici precisi, localizzati e integrabili, per migliorare le scelte operative in agricoltura, energia, mobilità e ricerca.
“Oggi, molte aziende agricole prendono decisioni importanti con dati imprecisi o generici” ha precisato Leucci. Tra i progetti più innovativi presentati c’è stato “Fenovite”, il programma che integra dati meteo e fasi fenologiche della vite, per monitorare l’andamento delle annate vitivinicole con rigore scientifico, confrontandole con le annate precedente e producendo un report quotidiano e di stagione utilizzabile dai singoli produttori.
Fonte Ufficio Stampa Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese
Foto e Video di Laura Norese