Il Viaggio del Vino: Impatti e Soluzioni per una Filiera Sostenibile
Dalla cantina di chi lo produce al bicchiere di chi lo beve, la bottiglia di vino compie un viaggio lungo e complesso, spesso attraversando migliaia di chilometri. Questo percorso coinvolge numerosi attori della filiera e presenta diverse sfide, dal packaging alla logistica del trasporto. Ma quale impatto ambientale ha questo viaggio?
L’ incontro online ha riunito alcuni virtuosi esperti del settore per fare il punto sulla situazione e individuare soluzioni per una filiera del vino più sostenibile.
- Come ridurre l’impatto ambientale del trasporto e dell’imballaggio del vino?
- Esistono soluzioni economicamente praticabili?
- È possibile costruire una filiera del vino che sia buona, pulita e giusta?
Per affrontare questi temi sono intervenuti:
- Alessio Piccardi, Fondatore e Amministratore Delegato di Fieramente, società che si occupa di logistica e fa viaggiare il vino italiano dalle cantine ai mercati globali.
“Abbiamo riflettuto per impattare il meno possibile: utilizziamo il fotovoltaico, mezzi elettrici, consegne con biciclette quando si tratta di lavorare in locale. Abbiamo sviluppato servizi paralleli per ridurre l’impatto del trasporto aereo: abbiamo lavorato sugli imballaggi, offrendo un packaging a base di pop-corn, compostabile e sostenibile al 100%. Abbiamo organizzato la prima spedizione di vino in barca a vela, che ha una precedenza quando arriva in porto.” - Paolo Francese, Direttore Generale di Corno Pallets srl. “Produciamo pallet in legno da oltre 60 anni, la famiglia Corno è di Saluzzo. Oggi, insieme ad alcuni clienti, abbiamo messo in campo soluzioni innovative basate sul pallet pressato, realizzato con fibre di legno riciclate da imballaggi esausti. Riduciamo così il consumo di legno vergine e prolunghiamo la capacità del legno di conservare la CO2 fino alla combustione. Un pallet pressato pesa circa il 30% in meno rispetto a uno tradizionale e occupa meno spazio, permettendo di ridurre costi, numero di viaggi e impatto ambientale. Il nuovo Evolution ha liste e piedi che permettono la sovrapposizione e facilitano trasporto e spostamenti“
- Cecilia Rocca, Segretario Generale e socia fondatrice dell’Associazione L’Anello Forte; un gruppo di produttrici di vino riunite nel 2021. “Abbiamo deciso di proteggere la comunità e la salute ambientale della zona del Barolo e di quelle circostanti. Le etichette vengono stampate a ogni passaggio della spedizione e diventano rifiuti speciali, spesso smaltiti in modo non corretto, poiché composti da carta siliconata. Abbiamo avviato un progetto per il riciclo dei liner, ridotto il packaging delle nostre scatole, stiamo utilizzando carta riciclata di Langa e abbiamo avviato una raccolta di tappi, convogliata in una sede che abbiamo aperto a Monforte d’Alba.“
- Roberta De Stefanis, Systemic Designer e Ricercatrice presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. “Abbiamo avviato una piattaforma divulgativa sulla circular economy for wine (CEFW – Circular Economy For Wine), focalizzata sull’importanza della sostenibilità sociale per lo sviluppo dell’economia circolare applicata al distretto di agroindustria secondaria Made in Italy del vino. La piattaforma raccoglie diversi casi studio con focus sull’Italia, dal microproduttore alla grande azienda.”
- Angelo Peretti, giornalista e direttore di The Internet Gourmet (moderatore).
“Molte volte, quando parliamo di sostenibilità, guardiamo solo alla produzione del vino, ma gli aspetti di questo viaggio sono molti altri! E hanno un impatto molto forte in termini di sostenibilità ambientale. Ad esempio, quanto impatta una capsula? È un materiale plastico che non viene separato dal vetro!“

L’incontro si è svolto giovedì 13 febbraio nell’ambito della Slow Wine Fair 2025, un evento internazionale organizzato da BolognaFiere su iniziativa di Slow Food.
#SlowWineFair2025