I Laboratori del Gusto propongono degustazioni che spaziano dai formaggi d’alpeggio ai pascoli appenninici, ai mieli, ai gelati al fieno, alle castagne, fino ai prodotti delle isole del Sud Italia. A Pollenzo, i Laboratori presso la Banca del Vino celebrano l’incontro tra grandi formaggi e vini del territorio, in percorsi che permettono di viaggiare tra montagne, transumanze, Spagna pastorale, Svizzera alpina e numerosi Presìdi Slow Food
Bosco vivo, castagna antica: un legame da riscoprire
Bra (CN) – Palazzo Traversa, Via Serra
Sabato 20 settembre, ore 16:00
In questo laboratorio la rete Slow Food dei castanicoltori porterà in degustazione deliziosi prodotti della castagna.
- Formaggi affinati in foglie di castagno;
- Marroni sciroppati;
- Composte e marmellate artigianali di marroni;
- Gelato;
- Pane rustico con farina di mosciarella delle casette di Capranica Prenestina (Presidio Slow Food);
- Miele di castagno.
Sono molto felice di affiancare i colleghi di Slow Food per raccontarvi le due etichette del produttore Flavio Scagliola dell’azienda Giacomo Scagliola di Canelli (AT).

- Camp d’la Bela Barbera d’Asti Docg 2022 – Scheda vino
Vino della tradizione piemontese, affinato in solo acciaio, che non manca mai sulle tavole di chi vive tra le dolci colline dell’Astesana. - SiFaSol Canelli Moscato (Moscato di Canelli) Docg 2024 – vino dolce 5,5% – Scheda vino
Vino dolce, tappo raso, da uve moscato bianco 100% coltivate su suoli marnoso-sabbiosi con buona percentuale di calcare. Assaggiamo le prime bottiglie della Docg Canelli; denominazione approvata nel 2023, dopo anni di lavoro di un gruppo di produttori – tra cui Flavio – che hanno fermamente creduto nel vitigno e nell’area di produzione. Un moscato dolce, intenso e aromatico, dalla bassa gradazione alcolica, che si sposa bene con decine di piatti della tradizione piemontese dolci e salati.

I prati stabili e i pascoli non sono un patrimonio esclusivamente alpino.
Bra (CN) – Palazzo Traversa, Via Serra
Domenica 21 settembre, ore 16:00
In questo laboratorio, dove si parla di varietà e biodiversità del Sud Italia, in assaggio formaggi Presidi Slow Food ovini e caprini da Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria
- Caprini di capra Girgentana (Sicilia)
- Pecorino di Carmasciano (Campania)
- Pecorino Formano (Sardegna)
- Caciocavallo cilentano (Campania)
- il nuovo Presidio dei Caprini d’Aspromonte (Calabria)
Inoltre in abbinamento
- il miele millefiori del Presidio dei prati stabili e pascoli.
Selezione di vini della Cantina Planeta
presenta la cantina il curatore della guida Slow Wine Giancarlo Gariglio
L’azienda, gestita dalla famiglia Planeta, lavora e sperimenta in continuo per il territorio, la biodiversità e l’ambiente.

Oggi sono Alessio, Francesca e Santi Planeta a condurre cantine, vigne, ospitalità, marketing su cinque territori diversi della Sicilia: Menfi (il nucleo originario), Vittoria, Noto, la zona dell’Etna e Capo Milazzo. Oltre ai cinque territori di produzione vini, Casa Planeta a Palermo è un perfetto esempio di ospitalità siciliana.
Planeta adotta in vigna il protocollo SOStain® che prevede inerbimenti con favino, veccia e flora spontanea; uso di zolfo e rame ridotto al minimo; lotta integrata e confusione sessuale per la difesa dagli infestanti e applicazione di corroboranti naturali come zeolite, caolino contro le scottaure del sole ed altri estratti vegetali.
I vini in degustazione all’interno del laboratorio spaziano su tre territori diversi (Vittoria, Castiglione di Sicilia sull’Etna e Noto):
- Dorilli – Cerasuolo di Vittoria Docg 2022 – Scheda tecnica del vino Top Guida Slow Wine 2025
Ci troviamo a sud, sul versante meridionale dell’isola, tra il mare e i monti Iblei. L’unica Docg siciliana è ottenuta da uve Nero d’Avola e Frappato. Il vino in assaggio è fatto con 70% di uva Nero d’Avola, 30% di uva Frappato. Le uve provengono dal vigneto di sabbie rosse (su strato tufaceo) Dorilli, ubicato nel comune di Acate (RG). - Eruzione 1614 Sicilia Doc – Nerello Mascalese 2020 – Scheda tecnica del vino
Da uve 100% Nerello Mascalese, raccolte dai suoli neri per le sabbie laviche della vigna Sciaranuova a Castiglione di Sicilia (CT), alle pendici del vulcano. - Santa Cecilia – Noto Doc Nero d’Avola 2018 – Scheda tecnica del vino
Vino biologico, da una selezione di uve (100% Nero d’Avola) dai vigneti Zuppardo e Agliastro del comune di Noto. La bella città barocca, che si affaccia sul mare a sud ovest della Sicilia, ci regala vini meravigliosi. Il Santa Cecilia affina in legno di diversi passaggi.
Il legame tra uomo, animale e territorio
Bra (CN) – Palazzo Traversa, Via Serra
Domenica 21 settembre, ore 18:00
Il 21 settembre vi aspetto nuovamente a Palazzo Traversa, per un Laboratorio del Gusto che mette al centro il legame profondo tra uomo, animale e territorio, in un equilibrio fatto di rispetto, saperi antichi e gesti quotidiani.

In degustazione salumi naturali che raccontano la pastorizia come custode di biodiversità e tradizione:
- Bresaola di capra, Ma!!! (Presidio Slow Food)
- Salume di capra Jonica di Martina Franca (Presidio Slow Food)
- Soppressata classica del Brigante Lucano
- Violino di capra della Valchiavenna Ma!!! (Presidio Slow Food)
In abbinamento due vini della cantina Hilberg Pasquero di Priocca (CN), dei produttori Annette Hilberg e Michele Pasquero.
Durante il laboratorio saremo in compagnia del figlio Nicola Pasquero che, dopo anni di esperienze in importanti aziende internazionali, dal 2023 lavora stabilmente in azienda a Priocca.

Siamo nel cuore del Roero, alla sinistra del Tanaro. Dove i suoli di finissime sabbie, argille rosse, marne e gesso regalano vini di sorprendente sapidità ed eleganza.
I vini in assaggio:
- Varej – vino bioergodinamico da acino intero, fatto con due uve – la francese French Bragat e la Barbera – coltivate su suoli calcareo-argillosi sui dolci pendii del Roero. La famiglia di origine era soprannominata “Varè”, e il cru si chiamava “Varai” (piccola valle esposta a nord, in lingua locale). La selezione massale dell’uva “French Bragat” dona aromaticità ed eleganza (una varietà di Brachetto diversa dal Brachetto d’Acqui). La piccola percentuale di barbera dona struttura, acidità e longevità.
- Sul Monte Nebbiolo d’Alba Doc – le uve, provengono da diverse parcelle coltivate sul Monteforche – la collina più alta di Priocca, nel Roero occidentale. Cloni diversi ed età diversa delle viti rendono interessante questo nebbiolo bioergoninamico. Fermenta in tini di legno o in acciaio, con la tecnica del cappello sommerso, follature manuali e délestage. Matura poi in botte grande per almeno due anni. Imbottigliato in luna calante, affina ancora un anno in bottiglia prima di essere messo in commercio.
La cantina lavora con approccio bioergodinamico: con fermentazioni spontanee e lieviti indigeni, decantazione naturale, basse rese, follature manuali, malolattica spontanea, nessuna chiarifica, nessuna filtrazione sterile e imbottigliamento con solfiti molto bassi.
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