
Cheese è organizzato da Slow Food e dal Comune di Bra con il supporto di Regione Piemonte l’evento prevede degustazioni, conferenze, attività per bambini, un mercato con circa 500 produttori e molto altro.
Ingresso libero!
Trovi il programma degli eventi sul sito Cheese #Cheese2025
Il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo.
Quest’anno giunge alla sua 15esima edizione e riaccende i riflettori su un sistema produttivo unico per il suo valore ambientale, sociale, culturale ed economico.

Il formaggio a latte crudo non è solo un prodotto, ma il cuore di un sistema che tiene insieme biodiversità, mestieri antichi, risorse naturali, paesaggi e comunità.
Dietro ogni forma di cacio c’è un ecosistema complesso, che comprende la gestione dei prati, dei pascoli e degli animali, ma anche la lavorazione della carne e della lana, la castanicoltura, la gestione forestale e del legno.
E soprattutto, ci sono le mani e i saperi di pastori e produttori che ogni giorno decidono di lavorare nelle aree interne, tenendo vivi territori ed economie locali.
C’è un mondo intorno
Dai formaggi naturali ai fermenti, dagli animali fino ai pascoli e ai prati: in quasi
trent’anni di storia, Cheese ha esplorato le forme del latte in tutte le sue componenti.

Dopo aver dedicato le ultime edizioni a temi cruciali come l’importanza dei fermenti naturali, il rispetto per gli animali e la biodiversità dei prati, nel 2025 l’evento mette al centro il mondo intorno al formaggio a latte crudo, con uno sguardo rivolto al futuro della montagna e delle aree interne.
Mestieri spesso considerati antichi e marginali, che invece possono
offrire soluzioni concrete alle sfide del presente, perché consentono di salvaguardare la biodiversità, mettere in sicurezza i territori montani, affrontare la crisi climatica, dare sbocchi lavorativi a tanti giovani.
È il caso della pastorizia e della castanicoltura: due risorse complementari che rappresentano l’equilibrio perfetto tra attività umane e natura; attività che richiedono competenze, saperi, innovazione.
Oltre al latte e ai formaggi, saranno al centro dell’attenzione molti altri prodotti: la lana, ad esempio, che può tornare a essere una risorsa, non solo per i tessuti, ma anche come isolante naturale, concime, addirittura materiale assorbente per gli sversamenti di petrolio in mare.
E poi il miele, espressione della biodiversità dei prati, valorizzato anche attraverso il Presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoli.
Appuntamenti per ogni età e palato: mercato, incontri e degustazioni
Il grande Mercato di Cheese ospita come sempre i migliori prodotti a latte crudo di
pastori, casari, formaggiai e affinatori provenienti da tutte le regioni d’Italia e da molti paesi d’Europa, tra cui Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca e Regno Unito.
È prevista la presenza di oltre 400 espositori.

Tra questi, anche molti Presìdi Slow Food, rappresentanti di un sistema produttivo di eccellenza, che ha nel latte crudo, nel rispetto degli animali e del territorio, i propri fondamenti.
Tra gli immancabili, i formaggi dei prati stabili e dei pascoli, il caciocavallo podolico della Basilicata e il castelmagno d’alpeggio, e due new entry: il tombea (dalla Lombardia) e i caprini dell’Aspromonte (dalla Calabria).
Accanto a loro, affinatori e selezionatori che si impegnano a lavorare a stretto contatto con i produttori, acquistando il formaggio fresco e caratterizzando la sua identità, grazie a un attento processo di stagionatura.
Tornano anche i produttori di salumi naturali – che lavorano solo materie prime di altissima qualità e non fanno uso di nitriti e nitrati – ma anche di mieli, confetture e conserve, aceti.
Grande attenzione è riservata anche ai gelati, preparati con latte fresco e panna da allevamenti virtuosi, senza basi pronte né additivi di sintesi: un modo goloso e innovativo di valorizzare le forme del latte.
Torna anche lo spazio della Slow Food Coffee Coalition dedicato alla rete internazionale che unisce tutti gli attori coinvolti nella filiera del caffè: dai produttori ai partner ai torrefattori, fino al consumatore finale.
Conferenze, Laboratori del Gusto, Eventi, Giochi e molto altro
Come ogni edizione, Cheese offre un ricco calendario, con centinaia di appuntamenti.

Tra le attività in programma: le Conferenze, dedicate a temi cruciali per il mondo del Formaggio, come la centralità del latte crudo in un momento che lo vede oggetto di una comunicazione allarmistica e poco equilibrata, il mestiere del pastore e l’esperienza innovativa delle scuole di pastorizia, e il futuro delle terre alte.
I Laboratori del Gusto, ospitati presso il Palazzo Traversa di Bra e la Banca del Vino di Pollenzo, permettono di imparare attraverso la degustazione e le storie dei produttori.
Tra le novità di questa edizione, allestita sotto l’ala di via Garibaldi, accanto all’Enoteca e alla Gran sala dei formaggi l’Osteria dell’Alleanza: uno spazio dedicato a chi possiede la tessera Slow Food – soci attivi, chi vuole rinnovare l’adesione o sottoscriverla per la prima volta -, dove scoprire una cucina attenta all’ambiente e alle eccellenze locali con i menù curati dalle cuoche e dai cuochi dell’Alleanza Slow Food.
Nell’area food policy Cibo Viaggio Territorio, spazio al confronto sulle politiche alimentari e sulle buone pratiche territoriali. Tra i protagonisti, i percorsi di Slow Food Travel, la Città di Roma, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, e i Borghi più belli d’Italia, presenti con uno spazi dedicati e coinvolti negli incontri in programma, a testimonianza del legame tra tutela del paesaggio, qualità della vita per i visitatori e le comunità e valorizzazione delle produzioni locali.
E come sempre, sono previsti percorsi educativi dedicati a scuole e famiglie, e gli eventi organizzati dall’Università di Scienze Gastronomiche, grazie alle proposte degli ex alunni, dei docenti e degli studenti dell’ateneo di Pollenzo, ma anche grazie alle aziende del network Unisg.

Sempre presenti, ad animare piazze, cortili e strade di Bra, le interpretazioni regionali delle Cucine di strada e le preparazioni dei Food Truck, da abbinare all’ampia offerta dei birrifici artigianali italiani.

Fonte e Foto Ufficio Stampa Slow Food