È Iollarum Monferrato Nebbiolo DOC, la novità di Cascina Castlèt, azienda di Costigliole d’Asti, presentata in anteprima a Vinitaly 2026.
Iollarum è un antico toponimo riemerso grazie al recupero di uno stradario storico. Così veniva chiamata, nel 1428, la zona di Costigliole d’Asti che oggi ospita i vigneti di Nebbiolo di Cascina Castlèt
Lo stradario è stato riportato alla luce e restaurato con il contributo di Cascina Castlèt ed è oggi custodito in Comune a Costigliole d’Asti.

Questa terra racconta una storia ancora più profonda: già nell’Ottocento il marchese Asinari aveva scelto questi suoli per piantare Nebbiolo accanto allo Chardonnay, intuendo una vocazione straordinaria e una visione agricola capace di dialogare tra tradizione e apertura.
«Iollarum nasce da un atto di responsabilità verso la nostra terra – dice Mariuccia Borio, titolare di Cascina Castlèt – Non è solo un vino, ma un gesto di restituzione: recuperare un nome, una storia e rimetterli in circolo perché possano parlare alle nuove generazioni. Credo che il vino abbia questo compito straordinario: custodire la memoria e allo stesso tempo renderla viva, accessibile, condivisa. In questo modo il vino diventa un atto di memoria attiva».
Iollarum Monferrato Nebbiolo DOC, prima annata in commercio la 2023
Il Nebbiolo, vitigno antico e profondamente radicato nelle colline dell’Astigiano e del Monferrato, viene interpretato con uno sguardo attuale, capace di valorizzarne autenticità ed eleganza.
«Abbiamo cercato un equilibrio preciso tra identità varietale e interpretazione contemporanea – spiega Giorgio Gozzelino, enologo – Il Nebbiolo qui esprime una finezza naturale che abbiamo voluto preservare, lavorando su una doppia anima: la ceramica per mantenere integrità e freschezza, il legno per costruire struttura e profondità. Il risultato è un vino che non forza, ma accompagna, lasciando emergere con chiarezza il carattere del territorio.»
La prima annata prodotta è la 2023, da una vigna di 1,5 ettari piantata nel 2020, in un momento storico complesso ma simbolicamente potente. La produzione iniziale è di circa 6.000 bottiglie, con una potenzialità che potrà raggiungere le 12.000.
Il Nebbiolo Iollarum si distingue per un affinamento di 12 mesi suddiviso tra botti in ceramica (50%) e barrique di rovere francese (50%): una scelta tecnica che permette di preservare la freschezza e la componente fruttata del vitigno, arricchendolo al contempo di struttura, complessità e profondità.
L’etichetta
L’identità di Iollarum prende forma anche attraverso la sua etichetta, concepita come un vero e proprio racconto visivo. Ispirata al documento storico del 1428, si presenta come un vortice di parole in latino che richiama mappe, percorsi e stratificazioni.
Un segno grafico che diventa metafora del vino stesso: un viaggio che attraversa il tempo, dove ogni elemento – dalla terra alla memoria – converge in un’unica espressione.
È stata ideata dal creativo Marcello Pilone dello studio grafico Gruppo Leader di Canelli.
Cascina Castlèt: oltre trenta ettari di vigneto che raccontano una visione diventata realtà.
L’azienda si trova a Costigliole d’Asti, tra le colline al confine tra Langa e Monferrato, un territorio storicamente vocato alla viticoltura. Qui, l’imprenditrice vitivinicola Mariuccia Borio ha trasformato un sogno in progetto, dando vita a una realtà che coniuga radici profonde e visione contemporanea.
Da generazioni, la famiglia Borio coltiva vitigni autoctoni — Barbera, Moscato, Uvalino, Nebbiolo — espressione autentica del territorio. Accanto a questi, nel tempo, l’azienda ha scelto di confrontarsi anche con varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Chardonnay, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.
La cantina riflette questa duplice anima: da un lato gli spazi storici, interrati, con grandi botti in rovere; dall’altro un moderno ambiente di affinamento, dove barrique, tonneaux e tecnologie avanzate accompagnano l’evoluzione dei vini.

La sostenibilità rappresenta un elemento centrale del progetto: Cascina Castlèt produce energia pulita attraverso un impianto fotovoltaico e utilizza un sistema di fitodepurazione naturale per il trattamento delle acque reflue. Ogni scelta è orientata a coniugare rispetto per l’ambiente e innovazione tecnologica in tutte le fasi produttive.
L’azienda accoglie gli ospiti in un wine shop con ampi spazi dedicati alla degustazione, confermando una vocazione all’ospitalità e all’enoturismo.
I vini Cascina Castlèt sono oggi presenti nei principali mercati internazionali: da New York a Tokyo, da Oslo a Sydney, fino alle Antille Olandesi.
Fonte ufficio stampa