Intervista per la guida Slow Wine, edizione 2025.
Video registrato nella zona di sboccatura e affinamento dell’Alta Langa presso Deltetto 1953 a maggio 2024.
Carlo Deltetto, insieme al padre Antonio e alle sorelle Cristina e Claudia, è produttore di Alta Langa DOCG, Roero DOCG, Roero Arneis DOCG e di altri vini da uve autoctone delle Langhe.

Carlo, cosa stai facendo per un mercato che chiede sempre più vini di pronta beva?
«Siamo in una zona dove nascono vini eleganti: a partire dall’Arneis, un bianco fresco e piacevole, con potenzialità di affinamento, molto godibile già nei primi 2-3 anni.
Lo stesso discorso vale per i nebbioli del Roero che sono molto profumati, perfetti dai primi 3-5 anni.
Il nostro obiettivo è quello di seguire la nostra terra, quello che i vitigni ci danno. Sotto questo aspetto siamo già sulla buona strada per rispondere alle richieste del mercato.»

La Cantina Deltetto è stata fondata da mio nonno nel 1953 e poi portata avanti da mio papà dal 1977.
«È Antonio Deltetto che, dopo la scuola enologica, ha introdotto diverse novità: i vini bianchi e soprattutto gli spumanti.»

«Negli anni Novanta abbiamo iniziato a piantare pinot nero e chardonnay (prima vinificavamo soltanto arneis e nebbiolo).»
Dal 2016, abbiamo iniziato l’avventura in Alta Langa con vigneti di proprietà.
«Ci teniamo a seguire ogni fase della produzione di metodo classico, a partire dalla vigna, dove scegliamo versanti freschi, fino a 600 metri di altitudine. L’acidità è essenziale per i nostri spumanti e queste altitudini aiutano molto.
In cantina ogni fase è seguita da noi.
- Tutte le uve — non solo quelle per gli spumanti — sono raffreddate per una notte in cella frigo dopo la vendemmia (che avviene tra agosto e settembre).
- Pressature integrali: le uve non sono diraspate, finiscono intere in pressa. Questo richiede più spazio in cantina, in quanto usiamo due presse. Il cuscinetto dei raspi consente di avere una pressatura molto più delicata, che apporterà acidità e freschezza al vino.
L’attrezzatura storica della cantina — la macchina per il dosaggio del 1980, già di seconda mano all’acquisto — è stata usata fino al 2005-2006. Permetteva di lavorare al massimo 80-100 bottiglie l’ora: un processo decisamente SLOW. Con il tempo abbiamo velocizzato e migliorato la gestione, pur mantenendo un controllo totale su ogni fase della spumantizzazione.»

«Oggi degorgiamo in azienda e lo stoccaggio avviene nelle nostre cantine sotterranee con temperatura e umidità ideali, e il remuage viene fatto direttamente da noi.»
