Intervista a Guido, Giovanni e Carlo Gallo per Guida Slow Wine ed. 2025
Riprese fatte nel vigneto di Chardonnay per l’Alta Langa a Montabone (AT)
«Siamo a Montabone, tra le colline dell’Alto Monferrato» racconta il produttore Guido Gallo. «Tra i 300 e i 400 metri di altitudine, su terreni molto vari: dalla sabbia bianca, che dona profumi intensi, alle zone argillose e rosse, che danno vini più strutturati e alcolici. Questa diversità di suoli ci permette di coltivare una grande varietà di vitigni, dai rossi ai bianchi, fino ai vini dolci.»
La storia della cantina Gallo si intreccia con lo sviluppo dell’Alta Langa in Piemonte.
«Negli anni ’90, quando il progetto Alta Langa era agli albori, siamo stati inclusi nella sperimentazione per identificare i terreni idonei alla produzione di spumanti metodo classico.»
«Abbiamo piantato un vigneto di due ettari con Pinot Nero e Chardonnay, utilizzando venti diversi cloni.
È stato un lavoro impegnativo, ma la scommessa è stata vinta: oggi l’Alta Langa è decollata.»
La cantina Gallo ha sempre puntato sui vini di pronta beva, una caratteristica naturale di questa zona del Piemonte.
«Questa è terra di vini aromatici come il Moscato d’Asti e il Brachetto d’Acqui, ma anche di bianchi come il Cortese e lo Chardonnay» aggiunge Giovanni Gallo. «Sono vini che possono essere messi sul mercato in pochi mesi, esprimendo immediatamente tutta la loro freschezza e piacevolezza. Allo stesso tempo, possono essere invecchiati senza problemi, dimostrando grande versatilità.»