La cantina sociale Barbera Sei Castelli, sta vivendo un momento di grande vivacità, portando una grande affluenza di turisti e amanti del vino a scoprire i vini e le meraviglie enologiche delle vocate zone del Monferrato Astigiano.

Il Centro Enoturistico “Il Risveglio del Ceppo”
L’inaugurazione del Centro Enoturistico e del museo “L’Anima del Vino“, avvenuta a fine giugno 2024, ha senz’altro contribuito all’incremento dell’interesse e afflusso degli enoappassionati a cui piace sì assaggiare ma anche vivere un’esperienza didattica.

Passare di qui non è solo più occasione per acquistare gli ottimi vini del territorio, ma rappresenta anche un momento di approfondimento culturale.
Il vino Barbera d’Asti Docg “Il Risveglio del Ceppo”
Il progetto del Centro Enoturistico ha portato alla nascita dell’omonimo vino “Il Risveglio del Ceppo”: una Barbera d’Asti Docg che nasce dalla selezione di viti vecchie, storiche e resilienti.
Il lavoro del direttore enologo Enzo Gerbi e del tecnico viticolo Salvatore Giacoppo, con il supporto del Dipartimento di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino è stato fondamentale per la realizzazione di questo vino corposo, equilibrato e ricco di profumi.
Il Museo “L’Anima del Vino”
Il museo L’Anima del Vino, offre un percorso artistico originale e unico nel suo genere.

E tutto si collega al progetto di recupero delle viti centenarie di barbera seguito dal Centro Enologico, Il Risveglio del Ceppo.

Le opere dell’artista di Agliano Terme Ezio Ferraris, sono infatti ricavate dalle selezione di migliaia di ceppi di barbera estirpati, che hanno assunto sembianze antropomorfe (ammirate la Ballerina!) o di animali fantastici (come l’Unicorno) o ancora di figure immaginarie protettrici del terroir (come la Natura).
I pannelli didattici che arricchiscono l’esperienza, raccontano e raffigurano il territorio dei sei castelli, disegnato dalle dolci colline tra i comuni dominati dai manieri antichi di Agliano Terme, Castelnuovo Calcea, Moasca, Calosso, San Marzano Oliveto e Costigliole d’Asti.
Ci sono cassetti segreti che una volta aperti svelano la complessità dei suoli, che da un crinale all’altro cambiano tessitura e composizione nel giro di pochi metri.
Nella sala al termine del percorso si può assistere a un documentario di una decina di minuti, dove lo spettatore inizia a viaggiare nel cuore dei vigneti, tra filari storici e ceppi quasi centenari.
I dettagli tecnici sono spiegati in modo semplice ed esaustivo dal direttore enologo Enzo Gerbi.

Le dichiarazioni raccolte durante l’inaugurazione di fine giugno
«Un nuovo capitolo per la nostra Cantina, che ci entusiasma e ci spinge, insieme ai nostri 260 soci e socie, a nuove sfide in campo vitivinicolo, ma anche culturale e turistico» il presidente, Maurizio Bologna, commenta con entusiasmo.

«Ora si aprono nuove prospettive non solo di promozione dei nostri vini, ma di sinergia vera e concreta con il nostro territorio che da dieci anni è Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Perché il vino è anche storia, arte e musica» annota il direttore enologo della Cantina, Enzo Gerbi.
L’aperitivo in cantina
Tutti i venerdì dalle 18 alle 21 c’è la possibilità inoltre di fare l’aperitivo negli eleganti e moderni spazi, totalmente rinnovati, della cantina.
Al calice un’ampia selezione delle etichette dai sei castelli, accompagnate da prodotti tipici del territorio (formaggi, salumi, ma anche assaggi di piatti tipici, che variano a seconda della stagione).
Per raccontarvi la mia esperienza, una sera di inizio novembre, c’erano i crostini con la bagna cauda e i ceci!
Qualche info in più
La Cantina Sociale Barbera Sei Castelli è il maggiore produttore della Docg Barbera d’Asti. Raccoglie e vinifica le uve di 260 soci vignaioli che coltivano oltre 800 ettari di terre altamente vocate inserite nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’UNESCO.

Oltre alla barbera, la cantina produce diverse etichette con uve autoctone (cortese, dolcetto, grignolino, brachetto, moscato) e uve internazionali (da provare il metodo classico Bianca Terra Piemonte Doc Chardonnay), un Vermouth di Torino Rosso, grappa, vini speciali e una linea cosmetica (a partire dalle vinacce).
Non dimentichiamoci mai del lavoro immenso che svolgono le cantine sociali, che mettono a disposizione consulenze agronomiche ed enologiche ai soci, e le migliori tecnologie di produzione e controllo di qualità.
Barbera Sei Castelli Cantina Sociale, Regione Opessina, 41 Castelnuovo Calcea (Asti)
Fonte Dichiarazioni del Presidente e del Direttore Enologo
Ufficio Stampa Filippo Larganá www.saporidelpiemonte.net
Foto © Vittorio Ubertone www.400asa.photo