La prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival in programma da venerdì 6 a domenica 15 settembre 2024 sta riscuotendo un buon successo!
Speciale Barbera d’Asti Wine Festival: leggi qui le interviste di Marianna Natale

L’evento è organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, in collaborazione con il Corriere della Sera, media partner dell’evento, e si inserisce nell’ambito della “Strategia nazionale aree interne Valle Bormida” capofila Unione Montana Alta Langa – Operazione 16.7.1, di cui è partner.
Incontri tematici, degustazioni e masterclass
Programma degli incontri e delle masterclass in pdf
Si è conclusa domenica la prima parte del ricco programma – svoltasi dal 6 all’8 settembre, sotto la direzione artistica di Luciano Ferraro, vicedirettore di Corriere della Sera.
Le prime tre giornate di incontri tematici hanno ospitato importanti ospiti del mondo del vino e del cinema, della letteratura, dell’arte e dell’imprenditoria, moderati dalle firme di Corriere della Sera Luciano Ferraro, Roberta Scorranese e Isidoro Trovato.
Tra gli appuntamenti più attesi, quelli con l’attore e regista Neri Marcorè, con la scrittrice Stefania Auci e il cantautore Giorgio Conte.

Emotiva e di impatto la testimonianza dell’imprenditore Curtis Frasca, leader della cantina Frasca La Guaragna, che ha raccontato la decisione di trasferirsi nel Monferrato per diventare produttore di vino, dopo una carriera come produttore discografico per star del calibro di Madonna.
Il talk dal titolo “Qual è il valore del lusso”, mediato dal giornalista Isidoro Trovato, ha avuto come protagonisti Andrea Barzagli, co-founder dell’azienda agricola Le Casematte, Danilo Guerrini, General manager di Borgo San Felice Resort e delegato di Relais & Château Italia, e Philippe de Lur Saluces, produttore di Sauternes e proprietario della tenuta Chateau de Fargues.
Nella giornata di sabato 7 settembre, i talk hanno visto alternarsi nella cornice di Palazzo del Michelerio, Cristina Mercuri, wine educator e fondatrice di Mercuri Wine Club, Francesca Poggio, Vice Presidente dell’associazione nazionale Le Donne del Vino e Tinto Prudente, conduttore televisivo e radiofonico.
La scrittrice Stefania Auci ha raccontato la genesi dei suoi best seller e di come un romanzo può promuovere un territorio narrandone le storie dei protagonisti: “Sono molto contenta di aver partecipato alla prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival nella meravigliosa cornice di Palazzo Michelerio. Credo che la scrittura e la letteratura possano raccontare un territorio esaltandone le peculiarità, le tradizioni, le eccellenze e le grandi storie che sono le radici fondanti della nostra cultura.”.
La giornata di sabato si è conclusa con l’umorismo sarcastico di Diego Parassole, attore comico che attraverso l’unione tra comicità e contenuti scientifici ha coinvolto il pubblico in uno spettacolo entusiasmante.
Il talk “Armonie del Paesaggio: vite, architetture e umanità” a cura della giornalista del Corriere della Sera, Roberta Scorranese ha visto protagonisti il fotografo Guido Harari, l’imprenditore Alessio Planeta e l’architetto Filippo Bricolo che al termine dell’intervento ha dichiarato: “Credo che la cantina stia diventando sempre più un luogo altro, in grado di trasfigurare il senso in qualcosa di visibile. Lo spazio deve raccontare il vino creando un’esperienza sensoriale che avvolga tutti i sensi.”.
Molto calorosa la partecipazione di pubblico all’intervento di Giorgio Conte che, durante il talk con la giornalista Roberta Scorranese, ha raccontato della sua infanzia ad Asti e del suo rapporto con il territorio e la musica: “Nella mia vita il buon cibo, la buona musica e il buon vino hanno giocato un ruolo importantissimo, mi reputo un buongustaio e una persona che sa riconoscere un vino buono da uno cattivo. Se dovessi dare un titolo di una canzone a questo mio pensiero sarebbe: la Barbera… una signora da coltivare”.
La kermesse si è conclusa con lo spettacolo del comico Leonardo Manera, conosciuto al pubblico per i suoi personaggi portati sugli schermi durante la trasmissione Zelig.
Spazio anche alla musica e all’arte con i concerti di artisti molto amati dal pubblico quali Nicola Conte, N.A.I.P. e Alejandra Arzola che hanno intrattenuto nelle tre serate il pubblico nell’affascinante cortile di Palazzo Alfieri impreziosito per l’occasione dalle opere giganti di CrackingArt.
Le masterclass e le degustazioni
Il Barbera D’Asti Wine Festival continua dal 9 fino al 15 settembre con masterclass e degustazioni guidate da massimi esperti italiani e internazionali del mondo wine come Robert Camuto, Veronika Crecelius, Gianni Fabrizio, Aldo Fiordelli, Andrea Gori, Othmar Kiem, Jeff Porter, Andrea Radic, Marco Sabellico, Costantino Gabardi, Paolo Porfidio e approfondimenti sulla Barbera d’Asti e le eccellenze del Monferrato e food experience tra le vie e le piazze del centro storico di Asti.

Incontri, Masterclass e degustazioni diurne si svolgono presso le storiche location di Palazzo del Michelerio – ex monastero risalente al Cinquecento – e Palazzo Alfieri.

Promozione del territorio e dei suoi vini
“Il Barbera D’Asti Wine Festival – racconta Vitaliano Maccario, Presidente del Consorzio – rappresenta per noi una manifestazione capace di proiettare ulteriormente il nostro territorio e il vitigno Barbera sul palcoscenico internazionale.

Grazie a queste giornate puntiamo a rafforzare ulteriormente e promuovere l’identità e la visibilità della Barbera d’Asti e delle nostre denominazioni – 4 Docg e 10 Doc – elevandone il prestigio a livello mondiale. È un’occasione imperdibile per tutti gli amanti del vino, oltre che per stampa e operatori del settore, di approfondire la loro comprensione dei vini del Monferrato e di aumentare la consapevolezza sul valore vitivinicolo del nostro meraviglioso territorio.”
In vista della vendemmia 2024 il presidente del Consorzio, a pochi giorni dal raccolto, commenta “A livello quantitativo e qualitativo le aspettative per la vendemmia 2024 sono buone, non ci sono stati eventi particolarmente impattanti in quest’annata, fatto salvo un aumento della piovosità che ha intaccato tutto il Nord Italia. L’abbassamento delle temperature in corrispondenza dei mesi di fioritura ha ritardato leggermente la data di inizio vendemmia, che è prevista per le prime settimane di settembre per le uve a bacca bianca per poi passare alla raccolta di uve rosse verso la seconda metà del mese di settembre. Un ottimo risultato che possiamo confermare arrivi anche dall’oculato e corretto approccio delle nostre aziende dal punto di vista dei trattamenti fitosanitari.”
Luciano Ferraro ha dichiarato: “L’idea del Barbera D’Asti Wine Festival è di mettere assieme il racconto del vino con quello del suo territorio attraverso diverse forme artistiche. Il vino è un contenitore di culture, per questo verrà accostato alla musica, alla letteratura, alla comicità, alla fotografia e all’architettura. Abbiamo creato un programma pensando non solo agli appassionati di vino e agli enoturisti. Con questa iniziativa vogliamo divertire, far riflettere, informare. Da un palcoscenico in cui la protagonista sarà la Barbera.”

Il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, è entusiasta: “Il Barbera d’Asti Wine Festival si inserisce in un settembre astigiano già ricco di iniziative ed eventi che ormai vantano una consolidata tradizione storica. Proprio oggi, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha presentato questa iniziativa, che si configura come un festival nel festival, caratterizzando un settembre unico per Asti. Da profondo amante della Barbera sono particolarmente contento e fiero di questa iniziativa a cui auguro di riscuotere un grande successo.”
Come partecipare
L’accesso alla manifestazione sarà possibile previo acquisto di un biglietto in loco o online o sul sito del Consorzio Barbera d’Asti, che avrà validità giornaliera e permetterà agli interessati di partecipare a tutti gli eventi della giornata.

I Partner – collettivo Cracking Art
Per la prima edizione del Barbera D’Asti Wine Festival spazio anche all’arte con la meravigliosa installazione outdoor del collettivo Cracking Art. Diffondere consapevolezza in tema di sostenibilità e biodiversità: l’obiettivo del collettivo artistico è perfettamente in linea con temi molto cari al Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, propulsore del Festival.

Piccole, medie e grandi sculture tra cui anche l’iconica Chiocciola, creature sorprendenti in plastica rigenerata, invaderanno il centro storico di Asti: animali dalle tinte sgargianti rendono il cuore della città una galleria d’arte a cielo aperto, uno speciale museo senza barriere dove protagonisti sono sempre la natura e il rispetto per essa.
Le opere Cracking Art sono anche questo: inserimenti inaspettati di elementi di fantasia che popolano il mondo reale per reinterpretarlo e dare significati diversi. Ogni opera si inserisce nel contesto per dare un messaggio, per interpretare il luogo o per dare una visione inaspettata di un luogo conosciuto. La plastica, infatti, si trasforma e si rende mezzo di comunicazione: da semplice materiale di uso comune e sostanza potenzialmente dannosa per l’ambiente, si modella divenendo elemento decorativo e fonte di ispirazione.

Le installazioni Cracking Art – movimento nato negli anni ’90 è conosciuto nel mondo per la sua attenzione all’ambiente, per il forte impegno ecologista e per la pratica della rigenerazione che ha reso iconiche le sue creazioni – si inseriscono e si confrontano con la storia e l’architettura dei luoghi che le ospitano e si animano con le interazioni empatiche che vengono stabilite con il pubblico. Ogni opera, col soggetto rappresentato, è portatrice di un messaggio che ogni visitatore è chiamato a interpretare e diffondere.
Le collaborazioni – il gelato alla Barbera Docg limited edition di Guido Martinetti
Guido Martinetti, noto per aver rivoluzionato il mondo del gelato con Grom e oggi stimato viticoltore di Costigliole d’Asti con la sua cantina Mura Mura – fondata insieme all’amico e socio Federico Grom – in questa edizione del festival, introduce un’esclusiva variante di gelato alla Barbera DOCG, disponibile solamente nei food truck dell’evento.
“Partecipare a questo festival in un luogo a me tanto caro e da cui ho sempre attinto ispirazione ed energia creativa è veramente emozionante,” racconta Martinetti. “Questo gelato incarna la mia passione per l’eccellenza e il desiderio di innovare, mantenendo salde le radici nella ricca terra del Monferrato.”

Con una base di Fiordipanna, arricchita da una riduzione alla Barbera d’Asti DOCG e granella di Nocciola Piemonte IGP, il gelato diventa dunque un omaggio alle ricchezze del Monferrato. La sua creazione rappresenta l’armonia perfetta tra l’arte vinicola e la creatività gelatiera, due mondi appassionatamente coltivati da Martinetti, che ha sempre lavorato per esaltare e promuovere le eccellenze locali.

Monferrato On Stage – area food
Grazie all’opportunità offerta dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il progetto Monferrato On Stage sarà presente dal 6 al 15 settembre ad Asti in Piazza Cairoli, con un’area food organizzata e gestita da Fondazione Monferrato On Stage in collaborazione con “Monferrato Rural Food” la brigata di cucina del Monferrato nata in collaborazione con le Pro Loco del territorio, a seguito dell’esperienza di collaborazione con Federico Francesco Ferrero (Doctor Chef) e la food maker Anna Blasco.
La Cucina
- Il Carpione, presente in tutte le giornate, avrà la tipicità di conservare impronta e caratteristiche tipiche di preparazione, delle varie pro loco coinvolte.
- Carne Cruda in collaborazione con ARAP (Associazione allevatori razza bovina Piemontese)
- Selezione di formaggi rigorosamente provenienti dal Monferrato.
- Dall’ 11 al 15 settembre, preparazioni a base di acciughe, che nel rispetto del principio cardine del progetto Monferrato On Stage ovvero la sinergia tra territori, proverranno dalle montagne della Val Maira. Da questi luoghi, dalla notte dei tempi, gli acciugai “ANCHOIER” delle valli occitane, in una dimensione errante e transfrontaliera, portavano dal mare il pesce d’argento sui mercati prima del Piemonte e poi di tutto il nord Italia, permettendo così la nascita del forse più identificativo piatto piemontese ovvero “la Bagna Caòda”.
- Sarà presente anche nei piatti proposti il tartufo nero estivo. Prodotto che appartiene alla nostra terra ed alla nostra cultura gastronomica da secoli.
Musica e concerti
Non poteva mancare nella attività di Fondazionemos, l’altro caposaldo sulla quale il progetto Monferrato On Stage è stato fondato ovvero la parte di musica e concerti.
Saranno quindi due i momenti musicali proposti al pubblico:
Mercoledì 11 settembre ore 21.00 – cortile di Palazzo Alfieri
Sergio Berardo presenta “LA ǪUIMERA”
Viaggio nella musica popolare occitana in collaborazione con l’Ass. culturale LOU DALFIN. La storia di un popolo unico quello piemontese e ligure ed allocato su due versanti diversi delle stesse montagne, e la musica popolare che trae le proprie radici proprio nelle aree di confine delle valli cuneesi.
Nessuno meglio di Sergio Berardo, storico leader dei Lou Dalfin e massimo conoscitore della musica occitana che proprio di quelle valli, è sinonimo di identità, avrebbe potuto trasmettere meglio il messaggio di contaminazione territoriale.
Sabato 14 settembre ore 22.00 – cortile di Palazzo Alfieri
RIDEGORILLA – THE MOST ORIGINAL DRUMMER By Luca Martelli
Luca Martelli, batterista istrionico dei Litfiba e di Piero Pelù, una console da Dj, due bacchette a battere sulla batteria per due ore di bombardamento sonoro tutte da ballare. Ǫuesto è lo spettacolo elettropunk di Luca Martelli. Una performance inedita, un DJ set con le più famose canzoni mixate in tempo reale e suonate solo con la batteria su cui picchia senza sosta, con la gioia e l’energia che l’hanno fatto conoscere agli appassionati del rock nostrano e che faranno innamorare chiunque non avrà paura di scendere in battaglia assieme a lui.
Fonte Ufficio Stampa AB Comunicazione