All’interno del Barbera d’Asti Wine Festival, Andrea Radic – giornalista per Gambero Rosso Channel, Sky, Identità Golose, La Freccia, FSnews.it, RAI Radio Live, Merano Wine Festival, componente della tasting commission per il concorso The Wine Hunter – condurrà a Palazzo Alfieri ad Asti una masterclass dal titolo “Barbera, evoluzione sociale e identità contemporanea” il 14 settembre alle 17.

Qual è il suo punto di vista sul vitigno barbera e sul vino Barbera d’Asti in particolare?
“La Barbera non tradisce mai. Vitigno tosto e affascinante capace di essere protagonista sia nelle versioni in purezza, dove sviluppa eleganza e carattere, sia nei blend dove, come un perfetto “mediano” contribuisce al successo. La Barbera d’Asti è una piacevolissima identità del territorio, ne sa rispecchiare la bellezza e i profumi e declinarne le peculiarità in differenti espressioni come nelle Barbera Superiore e, in particolare, nel Nizza Docg”.
Ha qualche ricordo in particolare che la lega alla Barbera d’Asti?
“Ho molti ricordi legati al Piemonte: sono nato a Torino e da bambino alcuni periodi di vacanza erano tra le colline astigiane e le Langhe. Mio padre, l’architetto Guido Radic, era Cavaliere del Tartufo e dei Vini d’Alba, amico del fondatore Luciano Degiacomi. Ero un ragazzo, ma con loro qualche straordinaria Barbera ho avuto il piacere di degustarla”.
Come immagina la Barbera d’Asti tra dieci anni?
“Come un nome importante nel mondo enologico, un vino che saprà con costanza e un pizzico di coraggio, ottenere il giusto e meritato riconoscimento”.
Barbera, evoluzione e identità: ci può dare qualche anticipazione sulla sua masterclass?
“Sono convinto che una masterclass sia innanzitutto un momento di condivisione, di piacere di un gruppo di appassionati davanti ai calici. Non è uno strumento didattico, né di studio, non penso che l’atteggiamento del professore sia quello giusto. Sono convinto di poter trasferire il senso della mia passione per lo straordinario mondo del vino, degustando insieme alcuni esempi di quanto la Barbera sia davvero un vino eccellente. Ci vediamo ad Asti!”.

Marianna Natale è giornalista e comunicatrice specializzata nel settore enogastronomico; WSET level 2, sommelier Ais, Donna del Vino, collabora con testate locali e nazionali.