Agricola Barberis di Cortemilia è un’azienda che vale la pena visitare e raccontare.

Stefano e Cristina Barberis, viticoltori e vinificatori, producono insieme ai loro genitori ottimi vini piemontesi tra cui un Alta Langa – sapido e di grande piacevolezza – due tipi di barbera, un dolcetto, uno chardonnay, un moscato passito e altri vini del territorio.
Fino a qui la storia è simile a quella di molti, moltissimi bravi vignaioli piemontesi.
Ma ci sono altri tre elementi che rendono il lavoro della famiglia Barberis unico: la custodia del paesaggio, un antico vitigno ritrovato e una varietà internazionale che in questo terroir ha cambiato carattere.
Siamo in Alta Langa, tra colline appuntite, boschi, curve una dietro l’altra, noccioleti, chiesette e piccoli borghi. Man mano che ci si avvicina a Cortemilia centri commerciali, negozi, ristoranti spariscono, al loro posto incontriamo accoglienti bar e qualche trattoria.
E finalmente vediamo i terrazzamenti: tanti piccoli archi di pietra di Langa sorretti da muretti a secco risalenti alla fine del Settecento. A colpo d’occhio sembra che le viti si arrampichino con vigore e fierezza, gradone dopo gradone, sulla collina.
Chi lavora qui non fa solamente dell’ottimo vino: tiene letteralmente in piedi un paesaggio di grande bellezza.
Le viti sono vecchie e resilienti, alcune centenarie.

I muretti a secco, che erano caduti in stato di abbandono, grazie alla cura e alla manutenzione di persone come Stefano e Cristina Barberis, oggi rivivono l’antico splendore.

Il dolcetto ottenuto da queste vigne del Paesaggio terrazzato della Val Bormida Presìdio Slow Food è quindi frutto di un recupero storico-paesaggistico dove il lavoro dell’uomo conta tra gli ingredienti tanto quanto l’uva!

Ci vogliono circa quaranta minuti di viaggio dalla città per arrivare qui a vedere con i propri occhi lo spettacolo: Acqui Terme, Asti, Alba sono più meno equidistanti.

E l’esperienza, vi assicuro, non è completa se non si assapora il dolcetto, abbinato a una fetta di Roccaverano DOP, ammirando i terrazzamenti.

Nuove sfide in vigna e in cantina
Ma non è tutto: Stefano ha ancora diversi assi nella manica, come la vasca dove sta affinando un vino da uva autoctona Liseiret B. – riscoperta da alcuni produttori della zona e inserita nel catalogo viti del Registro Nazionale del MIPAAF nel 2008.
Ci toccherà aspettare un po’ di tempo prima di assaggiare il bianco da liseiret dell’azienda Barberis; per le sue caratteristiche ha bisogno di affinare ancora qualche anno. Attendiamo con fiducia.

The WineHunter Award 2025 al Langhe DOC Merlot 2019
Già godibile e recentemente premiato è invece uno degli ultimi nati di casa Barberis: il Langhe DOC Merlot, ottenuto da un’uva internazionale che si esprime bene dove le vigne raggiungono quote considerevoli, l’aria è fresca, le escursioni termiche non mancano e i suoli sono principalmente sabbiosi.
Le viti di merlot dell’azienda Barberis sono coltivate a circa 270 metri sul livello del mare, esposte a sud pieno, sui terrazzamenti sotto la torre di Cortemilia, su suoli di matrice sabbiosa venata da una piccola percentuale di marna.

Grazie a queste caratteristiche e al lavoro di alcuni appassionati viticoltori, il merlot in queste terre ha trovato un’identità tutta sua: il tannino morbido e vellutato e le componenti fruttate sono perfettamente riconoscibili; sono invece appena accennate le componenti vegetali che – da manuale – ci aspetteremmo di ritrovare.
«Le pirazine che donano al merlot le caratteristiche note di peperone verde sono attenuate, grazie alla surmaturazione sulla pianta, al loro posto il vino sprigiona delicati sentori balsamici e intriganti aromi di liquirizia. I suoli marnosi aggiungono una piacevole componente sapida.» racconta Stefano «Ci sono volute diverse prove per scegliere i contenitori e i tempi di affinamento.
Finalmente, dopo quattro vendemmie, siamo riusciti a trovare un ottimo equilibrio tra legno e acciaio, integrando una componente speziata che aggiunge complessità.
La “Steccatura”, una macerazione post-fermentativa di almeno 40 giorni, ci consente di ottenere su questo vitigno i risultati desiderati.
La nostra azienda è tra le prime ad aver prodotto un merlot in purezza, rivendicato in etichetta come Langhe DOC Merlot.
Un vino che va atteso come minimo 3 anni, ma che ha la potenzialità per raggiungere il suo optimum dopo 15.

Siamo orgogliosi del riconoscimento The WineHunter Award 2025 ricevuto al Merano Wine Festival per l’annata 2019. Ci auguriamo che questo vino sia apprezzato sempre di più anche dalla nostra clientela locale e perché no, da un pubblico nazionale e internazionale.»