Per le due nuove cuvée di Alta Langa Espressione Bianc 2018 ed Espressione Noir 2018, Cocchi ha lavorato per interpretare al massimo la forza e il carattere del millesimo 2018 declinati nella purezza dei due vitigni dell’Alta Langa, 100% Chardonnay per Espressione Bianc e 100% Pinot nero per Espressione Noir.

I nuovi Alta Langa Cocchi sono in commercio da gennaio 2025; Espressione Bianc 2018 ha già ottenuto il premio Top Wine nella Guida Slow Wine 2025, mentre Espressione Noir 2018 ha conquistato il Sigillo Oro al Wine Hunter Award.

Com’è andata in Alta Langa l’annata 2018
L’anno 2018 è ricordato in Piemonte per essere stato il secondo più caldo dei 61 anni precedenti, con un’anomalia termica media di circa +1,6°C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000. In particolare, sono le temperature minime a essere state le più calde dell’intero periodo (dati Arpa Piemonte).
In questa situazione è stato importante, dal punto di vista viticolo, l’apporto delle precipitazioni con circa 1400 mm medi sulla regione, con un surplus pluviometrico del 32% rispetto alla norma 1971-2000.
La stagione invernale si è protratta fino all’inizio del mese di marzo con temperature inferiori alla media portando a una ripresa vegetativa della vite lenta e graduale.
La fioritura e la successiva allegagione si sono svolte in modo regolare e in condizioni climatiche ottimali, dalla metà di luglio le temperature si sono alzate sensibilmente senza però determinare anticipi della raccolta che è iniziata il mattino del 31 agosto. Questo andamento climatico ha permesso di ottenere vini base di buona densità aromatica con una freschezza acida equilibrata grazie anche alla fermentazione malolattica interamente completata per Espressione Bianc 2018.
Vinificazione e caratteristiche delle due etichette
- Vendemmia interamente manuale.
- Dalla pressatura sono stati selezionati i mosti con resa al 50%.
- Fermentazione malolattica, completa solo per Espressione Bianc 2018.
- Tiraggio, effettuato ad aprile 2019.
- Nessun vino di riserva: solo uve del millesimo 2018.
- Brut Nature: 0 g/L di zuccheri, per mostrare in trasparenza il terroir e il millesimo. Il dosaggio zero valorizza la naturale acidità delle uve ed esalta i caratteri varietali dello chardonnay e del pinot nero di Alta Langa nel millesimo 2018.
- Invecchiamento di cinque anni in cantina. 60 mesi sui lieviti.
- Dopo il dégorgement, per dare modo al vino di ricreare il suo equilibrio, le bottiglie rimangono per almeno altri dieci mesi in cantina prima di essere messe in commercio.
- Produzione limitata: 6478 bottiglie e 150 magnum per ciascuna cuvée.
- Due interpretazioni di Chardonnay e Pinot nero, firmate dall’enologo Paolo Bava.
“Abbiamo voluto dare un’identità profonda a queste due nuove etichette Cocchi in funzione dell’annata, con la certezza che potremo creare un vino diverso ed emozionante per ogni vendemmia, visto che l’obbligo del millesimo è una delle caratteristiche che distingue la denominazione Alta Langa. Un progetto in cui crediamo moltissimo, tanto che abbiamo già sei diverse vendemmie in cantina pronte a dare continuità a questo sogno, una dopo l’altra” commenta Paolo Bava.
La cantina Cocchi ha vissuto fin dai primi passi la genesi del progetto Alta Langa
La cantina è stata tra le prime a credere nel potenziale di questa denominazione, con un approccio visionario e costante tensione verso l’eccellenza. Ogni nuova cuvée rappresenta un passo avanti nella stretta relazione tra Cocchi e la denominazione Alta Langa:
- Cocchi è stata la prima cantina in assoluto a proporre un vino Alta Langa da sole uve Chardonnay (Bianc ‘d Bianc), primo millesimo 2000
- nello stesso anno la prima a proporre un vino rosato (Rösa);
- nel 2019, persino la prima a lanciare una Grappa di Alta Langa.
“Ancora oggi, per Cocchi, è un punto d’orgoglio la fedeltà piena alla denominazione, la perfetta rispondenza a un disciplinare particolarmente rigoroso, che consente di produrre solo vini millesimati, espressione cioè di una sola vendemmia che viene riportata in etichetta; un disciplinare che richiede per questo metodo classico non meno di 30 mesi di affinamento, e Cocchi fa di più, uscendo sul mercato con cuvée che hanno riposato sui lieviti almeno un anno in più, ben oltre i 30 mesi previsti” dice Paolo Bava.
Intervista a Roberto e Giulio Bava per la guida Slow Wine 2025
Fonte Ufficio Stampa iShock