
23 produttrici di Langa e una sola voce

Le donne delle vigne di Langa e le loro ventitré cantine, si fanno voce di “R-Women”
Inaugurazione della mostra “R-Women” sabato 7 giugno 2025, alle ore 17.30, presso la sede centrale della Banca d’Alba ad Alba (CN), preceduta alle 16.30 da un Opening Talk, un momento di riflessione con testimonianze dirette.

Il progetto fotografico “R-Women”
Un progetto di solidarietà nasce tra le colline delle Langhe: ventitré produttrici di vino, si fanno megafono di storie lontane ma incredibilmente vicine.
Insieme, sostengono “R-Women”, un progetto fotografico ideato dall’Associazione Culturale Sapori Reclusi, diretto da Davide Dutto e coordinato da Rossella Baudena che, attraverso l’obiettivo di dodici fotografi internazionali, tra cui il Premio Pulitzer Massoud Hosseini, squarcia il velo sulle vite resilienti e indomite delle donne afghane.

“R-Women” non è una semplice esposizione di scatti; è un’immersione emotiva nelle esistenze di donne che, nonostante l’ombra opprimente della discriminazione e delle ingiustizie di genere, tessono quotidianamente fili di coraggio e speranza. Un dialogo silenzioso e assordante tra due mondi apparentemente distanti, uniti dal vino che si trasforma in un ponte di consapevolezza, condivisione e sostegno concreto.
“Il nostro vino racchiude l’eco della nostra fatica, la dedizione tramandata di madre in figlia,” confida una delle viticoltrici coinvolte “Oggi, sentiamo l’urgenza di far risuonare questa stessa forza, la stessa tenacia che anima le nostre vigne, con le voci silenziate di donne che lottano per la loro libertà. I valori che ci guidano, l’amore per la terra e la determinazione nel superare le avversità, si traducono in un gesto tangibile di solidarietà.”

Le cantine che hanno abbracciato l’iniziativa
Domenico Clerico
Sandrone Luciano
Poderi e cantine Oddero
Conterno Fantino
Albino Rocca
Ettore Germano
Rizzi
Lalù
Adriano Marco e Vittorio
Gaudio
Francesco Rinaldi & Figli
Sottimano
Elio Altare
Giuseppe Cortese
Tibaldi
Virna Borgogno
Tenuta Carretta
Anna Maria Abbona
Giuseppe Rinaldi
Paola Sordo
Castello di Verduno
Poderi Colla
Poderi Marcarini
I commenti dei protagonisti
“Conosciamo la tenacia della vite che affonda le sue radici anche nel terreno più impervio,” aggiunge un’altra produttrice, con un paragone che tocca le corde dell’anima. “Ed è la stessa forza che pulsa nelle vite di tutte le donne che, giorno dopo giorno, non si arrendono.”
La mostra fotografica “R-Women”, curata con sensibilità e profondità dai fotografi Davide Dutto e Manoocher Deghati, offre uno sguardo intenso e commovente attraverso le oltre settanta stampe Fine Art realizzate da dodici fotografi di fama internazionale. Un percorso visivo che illumina realtà spesso oscurate, dando voce a chi lotta silenziosamente per i propri diritti fondamentali.

“Questo progetto fotografico è un grido silenzioso che vuole amplificare le voci delle donne afghane intrappolate dalla morsa del regime talebano,” spiega Davide Dutto, curatore appassionato del progetto. “È un racconto di resilienza straordinaria, ma anche uno specchio che ci invita a interrogarci sul ruolo delle donne nella nostra società: quanta strada abbiamo realmente percorso verso una vera parità e quanta ne rimane ancora da fare per poterci definire semplicemente persone, al di là di ogni distinzione di genere? Sono profondamente grato a tutte le persone che dedicano anima e corpo a questo progetto, e in particolare alle donne di Langa, che ancora una volta dimostrano una forza e una determinazione che eguagliano la grandezza di questa terra.”
La location
La Fondazione della Banca d’Alba ha accolto e sostenuto con convinzione il progetto “R-Women”, mettendo a disposizione lo spazio espositivo all’interno della sede centrale dell’istituto bancario, nel prestigioso Palazzo della Banca d’Alba. Un gesto concreto di sensibilità e impegno verso le tematiche sociali e culturali che arricchisce ulteriormente il valore di questa esposizione.
Eventi e dibattiti
Il progetto “R-Women” non si esaurirà con l’inaugurazione della mostra. È un seme di consapevolezza che germoglierà in dibattiti, eventi ed incontri nelle scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulle cruciali tematiche dell’emancipazione femminile e della responsabilità sociale. Perché ogni bicchiere di vino può custodire una storia di resistenza, di cultura e di potenziale cambiamento.
Orari visita mostra
Mercoledì 19.00, 21.00
Venerdì 16.00, 19.00
Sabato 10.00/13.00, 16.00/19.00
Domenica 10.00/13.00
Autrici e Autori della Mostra
Manoocher Deghati (Iran, Italia): Fotoreporter indipendente, attivista, fondatore della prima scuola di fotografia a Kabul.
Massoud Hosseini (USA): Fotoreporter indipendente, vincitore del premio Pulitzer nel 2012.
Reza Deghati (Iran, Francia): Fotoreporter indipendente, attivista, fondatore della prima scuola di fotografia a Kabul.
Fatimah Hossaini (Francia): Fotografa, artista, attivista.
Rada Akbar (Francia): Fotografa, artista concettuale, attivista.
Tahmina Saleem (Canada): Fotoreporter e videomaker attualmente attiva in Afghanistan.
Mahshad Jalalian (Iran): Fotoreporter indipendente, attualmente attiva in Afghanistan.
Ebrahim Noroozi (Germania): Fotoreporter indipendente, attualmente attivo in Afghanistan.
Ali Khara (Libano): Fotoreporter indipendente, attualmente attivo in Afghanistan.
Davide Dutto (Italia): Fotografo e presidente dell’Associazione Sapori Reclusi.
Roshanak Bahramlou (Iran, Francia): fotografa, artista e pittrice irano-francese.
Maryam Majd (Iran, Germania): fotografa sportiva.

Associazione Culturale Sapori Reclusi
Sapori Reclusi è un’associazione culturale nata nel 2010 grazie alla ventennale esperienza del fotografo professionista Davide Dutto che ha unito due passioni: il cibo e la fotografia, coniugandole con l’esperienza nell’ambito sociale.
Il cibo è per Sapori Reclusi un pretesto per entrare laddove solitamente si trovano barriere fisiche o mentali, porte chiuse, ovvero nell’intimità delle persone, per ascoltarle e capirle al di là di stereotipi e preconcetti.
Programma della giornata inaugurale e degli eventi correlati
7 giugno – ore 16:30
Talk Opening.
Prima dell’inaugurazione, nella sala conferenze all’interno del Palazzo della Banca D’Alba, si terrà un momento di riflessione con testimonianze di Azam Bahrami attiviste per i diritti umani, Monira Najibzada ex procuratrice della Repubblica Islamica fuggita dopo il ritorno dei talebani, Maryam Majd fotografa iraniana presente alla mostra con il suo progetto sulle donne nello sport e Davide Dutto fotografo e presidente dell’Associazione Culturale Sapori Reclusi. In attesa di conferma la presenza di Giuliano Battiston, giornalista indipendente esperto della questione afghana.
7 giugno – ore 17:30
Inaugurazione della mostra fotografica
12 giugno – ore 19.00
Social Wine Tasting
con la partecipazione di 23 Cantine al Femminile presso La Terrazza da Renza, Castiglione Falletto, DJ set con Pony. Il ricavato sarà devoluto all’Ass. Sapori Reclusi.
19 giugno – ore 18.30
Dibattito: Essere donna in un mondo complesso
interverrà Azam Bahrami, attivista e voce simbolo della lotta per i diritti delle donne in Afghanistan e Silvia Guberti, ex tenente militare che ha partecipato alle missioni ad Herat, modera Carlo Borgogno presso la Libreria Milton di Alba, Via Pertinace, 9.
19 giugno – ore 21.00
Incontro con il Gruppo Fotografico Albese
nella Sala Congressi della Banca d’Alba, dedicato al ruolo della fotografia nella comunicazione del sociale, via Cavour, 4 Alba

Come arrivare al Palazzo Banca d’Alba
Fonte e foto Ufficio Stampa